Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

La tua favola...

Le istruzioni sono:

...protagonisti animali con comportamenti umani, vizi e virtù in contesti realistici e quotidiani. Bandita è la magia. Dovrà essere breve e terminare con una morale esplicita, un insegnamento di vita


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

L\\\'agnello e il passero

C'è un agnello di nome Frantz che vive in casa da solo; perciò sente molto il bisogno di avere un amico.
Una mattina Frantz, aprendo la finestra che dà sul balcone vede posarsi sulla ringhiera un passero. Si chiama Checco, e si posa sul balcone perché vede quest'agnello simpatico e vuole fare amicizia con lui.
Dopo che i due hanno "rotto il ghiaccio", Frantz offre un caffè a Checco. Dopo che loro si mettono a bere il caffè e a discutere molto su di essi, il passero vola via e promette all'agnello che sarebbe tornato volentieri a casa sua per una bella chiacchierata insieme.
Frantz rimane contentissimo di avere fatto amicizia con Checco.
La notte stessa,prima di andare a dormire, Frantz trova sul suo letto un tesoro.
Egli rimane molto contento e stupito.
All'improvviso la fatina Giorgina compare magicamente nella stanza e gli insegna questo:chi trova un amico trova un tesoro.... (continua)

Alberto Berrone 02/10/2026 - 18:24
commenti 0 - Numero letture:80

Argomento: La tua favola...

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Vénus Noire

Col dito nello strappo dei pantaloni, lui


Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo in quello di lui ci vedeva una via di fuga dai rigidi ruoli in cui si sentiva intrappolata… figlia di una madre malata e dispotica, e dal suo essere una donna anticonformista che quotidianamente era costretta a celarsi alle ipocrisie di una società fatta di convenzioni.
Lui con il dito nello strappo dei pantaloni la accarezzava guardandola intenso, oltre il semplice sguardo. Dai suoi occhi aveva lasciate le difese emotive nei cedevoli baci lunghi i polsi.
Da quello sguardo si sentiva sedotta, la attraeva quel genio ribelle che sapeva trasformare la sofferenza, il vizio e la decadenza in pura bellezza. Amarlo avrebbe significato entrare in un mondo di passioni estreme, lontano dagli obblighi della vita di ogni giorno.
Ma lui non era Baudelaire, come di tanto in tanto le piaceva prenderlo in burla, e lei non poteva essere Jeanne Duval.
Quello che non sapeva è che pe... (continua)


Mirko D. Mastro 30/09/2026 - 05:42
commenti 2 - Numero letture:114

Argomento: Incipit per un racconto breve

Voto:
su 1 votanti



un istante prima

Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo perso oltre gli alberi sembrava cercare qualcosa che non avrebbe trovato.

Lui la osservava di lato, senza farsi notare.

Aveva imparato che esistono silenzi diversi. Quelli vuoti, che chiedono di essere riempiti. Quelli imbarazzati, che fanno guardare l’orologio. E poi c’erano i suoi: silenzi pieni di cose che non riuscivano a diventare parole.

«Fa freddo?» le chiese.

Lei scosse appena la testa.

Era maggio, ma la sera aveva ancora qualcosa dell’inverno. Un vento leggero muoveva le foglie sopra di loro e ogni tanto le spostava una ciocca di capelli sul viso. Lei la rimetteva dietro l’orecchio con lo stesso gesto di sempre.

Lui conosceva quel gesto.

Conosceva il modo in cui arricciava il naso quando qualcosa non le piaceva. Il modo in cui abbassava la voce quando stava per dire qualcosa di importante. Conosceva perfino la pausa che faceva prima di mentire.

Forse per questo, quella sera, capì tu... (continua)


IL CONTE M. 18/09/2026 - 11:30
commenti 1 - Numero letture:152

Argomento: Incipit per un racconto breve

Voto:
su 1 votanti





Pioggia d'agosto

Fu la pioggia d'agosto a portarmi lontano da te.
Una pioggia incessante che spazzò via ogni cosa: gli ultimi ombrelloni sulla spiaggia, i lettini abbandonati e un grande amore.
Quella spiaggia aveva visto i momenti più belli della nostra estate, dai primi sguardi alle parole dette piano, fino ai timidi baci sugli asciugamani ascoltando “E tu” di Claudio Baglioni.
Non fu facile conoscerci perché né la tua timidezza, né la mia insicurezza avevano aiutato il nostro incontro.
Però ti avevo notato sin da subito, mentre scendevo al mare con gli amici, felice e spensierata dopo gli esami di maturità, con la mente proiettata verso un’estate da vivere appieno, senza progetti per il futuro.
Avevo diciott’anni e in quel momento volevo solo godermi i giorni leggeri di agosto, ma poi…arrivasti tu.
Bello, abbronzato, splendente sotto i raggi del primo amore, per me che non sapevo ancora cosa fosse l’amore.
Quell’estate lo imparai, ma all’inizio non riuscii a farmi largo tra lo stuolo di ragaz... (continua)

PAOLA SALZANO 21/08/2026 - 11:54
commenti 2 - Numero letture:271

Argomento: Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Voto:
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