Soglia cieca
Vorrei stringerti così forte
da confondere i battiti,
da non capire più dove finisce
il mio respiro e dove comincia il tuo.
da confondere i battiti,
da non capire più dove finisce
il mio respiro e dove comincia il tuo.
Vorrei che le ore si fermassero
sull'orlo dei vestiti,
nel brivido muto di una carezza
data a bassa voce,
là dove la notte si fa più stretta
e ci spogliamo di tutto
il rumore del mondo
per rimanere soltanto noi,
feriti e salvi nella stessa luce.
È un tormento sottile e senza scampo
questo volerti vicina
fino a non sapere più chi sono,
lasciando che le mani parlino per noi
quando la voce non ha più fiato.
Stringimi ancora, senza fretta,
come se il mondo fosse solo
un disegno a matita
che possiamo cancellare con un soffio.
Poesia scritta il 04/10/2026 - 07:06Letta n.7 volte.
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