Le mie mani
sanguinanti e consunte,
mentre cerco di risalire
il profondo pozzo
dove mi avete gettato.
Sono stato escluso, emarginato
deriso e abbandonato.
Ad uno ad uno,
vi ho chiamato, supplicato , urlato.
Ma i vostri nomi
disperdersi nell'aria
e poi il nulla.
Sono rimasto solo nel buio della notte...
... Ma pian piano,
uscirò dal fondo più fondo,
dal pozzo profondo della notte del pianto.
Farò di neccessità , Virtù .
E sarò più forte,
di ogni rimpianto.
sanguinanti e consunte,
mentre cerco di risalire
il profondo pozzo
dove mi avete gettato.
Sono stato escluso, emarginato
deriso e abbandonato.
Ad uno ad uno,
vi ho chiamato, supplicato , urlato.
Ma i vostri nomi
disperdersi nell'aria
e poi il nulla.
Sono rimasto solo nel buio della notte...
... Ma pian piano,
uscirò dal fondo più fondo,
dal pozzo profondo della notte del pianto.
Farò di neccessità , Virtù .
E sarò più forte,
di ogni rimpianto.
Massimo Bena
Poesia scritta il 01/10/2026 - 17:46Da Massimo Bena
Letta n.5 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



