La parola Pace
sta viaggiando nei messaggi di auguri,
nelle chat sui telefoni.
Per chi ancora crede
che gli esseri umani siano birilli,
l'augurio è di imparare il significato
di parole come Pietà e Rispetto.
Ma un particolare pensiero va rivolto
alle più immediate vittime di ogni conflitto.
Per i più piccoli, i più fragili,
l'augurio è quello di poter capire cosa si prova
quando si viene amati....
(continua)
Buon Anno
Un altro anno da piegare e conservare tra i ricordi lontani, tra quelle fotografie scolorite, impolverate, ingiallite dal tempo che scorre inesorabile.
Un anno nuovo da scartare, da iniziare: piano piano ci porterà nuove esperienze e ne porterà via altre. Sarà, come sempre, pieno di speranza e nuove promesse, di voglia di vivere e di sognare ancora, in quegli ultimi dieci secondi che salutano l’anno che nasce.
Dieci… nove… otto… sette… sei… cinque… quattro… tre… due… uno…
Buon Anno!... (continua)
L’agglutinamento apotropaico destro convesso, pregno di estroflessioni parasintetiche normodotate, si incunea inesorabilmente in una sorta di presenzialismo cattedratico di tipo anglo-irlandese vernacolare, decisamente controproducente rispetto ad una decrittazione criptica retro sternale priva di movimentazione tensioattiva assoluta.
In conclusione, inseguendo una farfalla sopra un prato dopo aver bevuto una bottiglia di Barbera senza solfiti, solfati, sollazzi e sofismi soffusi, sarebbe meglio organizzare un viaggetto sul cammino di Santiago in compagnia dei vecchi compagni di liceo piuttosto che andare ad Amsterdam, dopo un apericena, a vedere le vetrine delle escort con i cugini di campagna con le tute da sub e le scarpe con le zeppe…che zuppa, ragazzi!...
(continua)
Mi chiedo dove sei. Sorrido
Ma è il tuo sorriso questo. E come allora
riempie tutto di te
dal cielo alle conchiglie.
Quando eravamo piccoli
il giorno non finiva mai,
le stelle si rincorrevano sul soffitto
persino le ombre sulle pareti
tardavano tra i nostri giochi
Chi l' avrebbe immaginata mai
questa preghiera al vento.
Mi è rimasta abbastanza vita
per scrivere sul vetro
le cose che non ci siamo detti
e ora, alla deriva
in una lacrima che non vuole cadere,
rinuncerei a qualunque approdo
pur di riabbracciarti per un solo momento.
Quando eravamo piccoli
il giorno non finiva mai
il mare riportava a riva le nostri voci
il futuro sembrava volerci bene
scolpito sulle pietre
non ci bastava.
Manchi. Manca la tua musica. Le tue parole.
Mancano i sogni che non mi volevi raccontare
ma questo nostro stare insieme continua
va per la sua strada
oltre il silenzio e le mareggiate
come se non fosse successo niente.
E ci sorprende nuovamente
a cospirare contro la notte
co...
(continua)