RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

RESURREZIONE

Aveva bevuto tanto, come al solito. Tanto ma non troppo, come poteva pure capitare. Era la regola.
Quando beveva tanto sapeva trovare la serratura dell'auto, sapeva andare piano, sapeva aprire la porta di casa. Non era uno di quei dilettanti che si ammazzavano, magari uccidendo anche qualche innocente che si trovava per caso sulla loro strada.
Arrivò al letto in ottimo stato. A volte si spogliava. Spesso lo trovava superfluo. Non tolse neanche le scarpe. Si lasciò accogliere dal letto e fisso in alto, vide due lampadari in lieve oscillazione inclinata fra due parallele. Aveva superato la fase dei giramenti di testa e della bocca impastata del giorno dopo. Si girò soddisfatto su un fianco.
Fu il primo segnale d'allarme. Tornò sulla schiena e di nuovo sul fianco, l'altro. Il risultato rimase identico. Indirizzò i pensieri sulla punta delle mani, poi verso la punta dei piedi. Non sentì nulla, non avvertiva nulla in nessuna parte del corpo. Rimase terrorizzato ma il terrore rimase un'ip... (continua)

Paolo Sermonti 13/03/2019 - 12:00
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Racconto in tre righe 2

Il giovane guascone D’Artagnan si scontra con tre moschettieri in carriera presso la corte del re. Si sfidano in duello, poi fanno la pace,diventano 3+1 e fanno quartetto.
La regina li usa per recuperare i diamanti donati al conte di Bukingham come pegno d’amore.
Si oppone la famigerata Milady. C’è il lieto fine. Milady muore perdendo la testa, il re rivede i diamanti che aveva regalato e perde le corna perché muore anche il conte di Bukingham.

Nota: liberamente tratto dal romanzo " I tre moschettieri"
scritto nel 1844 da Alexandre Dumas (padre) con la collaborazione di Auguste Maquet.... (continua)


GIOVANNI PIGNALOSA 12/03/2019 - 08:53
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Un lembo...

Di tende ne ho cambiate tante.
Tende da scorrere, da arricciare, da calare. Tende per aspettare.
Questa sera, mentre il tramonto si è abbassato nell'incavo della collina ad li là della finestra, ho spostato un lembo della mussola bianca: metà del viso, metà del corpo, per indugiare sull'ultima luce. È una tenda per aspettare, ti lascia osservare, ti protegge dallo sguardo di chi potrebbe arrivare. Lascia che gli occhi facciano la strada lungo il marciapiede, scavalcando la transenna posta a proteggere la buca scavata dalle piogge, che si inarchino sulla panchina dove le scritte incise hanno preso la ruggine e che cadano sulla mano di Pietro, che si appoggia al bastone, mentre rientra a casa.
I miei occhi non hanno fame, né sete, non hanno sonno mentre il buio assottiglia il mondo della strada. Non ho visto i tuoi passi muoversi, non ho sentito il lampione che con un click ha acceso la luce sul sipario del marciapiede, dove sosti.
Ho spento la lampada che dal basso illumina il so... (continua)

Grazia Giuliani 11/03/2019 - 21:42
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Pieces

Risolvo il complicato puzzle esistenziale. Le mie mani combaciano con le tue come frammenti, e formano il collante della vita, un immagine perfetta per un intarsiare tutto nostro.
Errati tasselli li ho riposti nella corretta collocazione: una scatola sigillata con su scritto "bad pieces."
Il mio cuore era sparpagliato ovunque ma tu pazientemente l'hai riordinato, a differenza di prima che stoltamente provavo a sistemarlo spingendo componenti in posti a cui non appartenevano, ottenendo jigsaw distorti.
Incastrandoci, abbiamo dato finalmente vita al Mosaico dell'Amore.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 11/03/2019 - 09:07
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LA MIA FAVOLA

C’era una volta,
tanto tempo fa,
un grande regno.
E c’è davvero anche adesso.
Questo regno si chiama Universo
ed è governato da 4 fratelli,
tra loro gemelli.

E’ un luogo sconfinato,
talmente grande da chiamarlo anche,
cielo Infinito.
Questa immensità era custodita da quattro Re.
Il più vecchio era l’unico a custodirlo da mane a sera,
Ad ognuno dei fratelli dava la possibilità di conoscere tanta immensità.
Dopo molti anni fu necessario studiare astronomia, fisica e geometria,
calcolò anche la grandezza di tutti i pianeti,
le loro distanze ed infiniti metri.
Calcolò a fondo le faccende tutte
e ciò che c’era al mondo.
Di lui fare a meno non si poteva.
Si occupava di ogni uomo che credeva nei pianeti e ne calcolava il tempo necessario.
Era chiamato Primo RE,
signore del tempo, quello che fu,
ed era chiamato così anche quaggiù.
Sulla terra un altro Re voleva
fare anche lui una serra celeste,
con tante allegre feste.
Ma accorsero so... (continua)

Lucia Marolla 10/03/2019 - 18:12
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