Ballando al ritmo di una bossa nova brasiliana nella balera di Belo Orizonte di un biscazziere buzzicone di Bombay con un bitorzolo sulla bocca e dei tatuaggi sulle braccia a forma di bulbo di barbabietola, abbordai una bombastica baiadera dei bassifondi di Bogotà con una bandana blu, che ballava ruotando il bacino come una ballerina del Bolscioi con l'anca sbilenca.
Purtroppo era insieme ad un bellimbusto con due
bicipiti da brivido che mi afferrò di brutto e mi bombardò di botte riducendo come il due di picche e facendomi diventare biondo come una banana.
Dopo questa brutta batosta, per riprendermi, entrai in una bettola dei bassifondi dove mi abbuffai di baccalà bollito in brodo di bradipo, brasato di bovino al barolo barricato tarocco, burrata barese, bomboloni al bergamotto e due boccali di birra Bud.
Dopodiché ritornai a baita nel mio boudoir dove mi aspettava il mio bulldog Banzai.
Mi versai un bicchiere di buon Bourbon e, ascoltando melodie balcane con accompagnamento ...
(continua)
Il re di San Marinez, improvvisamente venne spodestato. Seguì la stessa sorte il re che lo spodestò. Innumerevoli furono gli spodestamenti, fino a diventare addirittura un evento settimanale. Figurati che da queste parti, ai bambini di prima elementare, inizialmente viene insegnato il verbo “spodestare”, poi essere e avere. Sai, con tutto 'sto spodestamento mi sono rincoglionito, francamente non so dirti chi è l'attuale re.
Ehi, magari il re sei proprio tu e fai il finto tonto. Beh, nel dubbio ti spodesto. Adesso tocca a me!...
(continua)
Una mattina la pioggia portata dal vento
batteva sui vetri della mia finestra.
Sentivo lo scorrere nella grondaia.
Sembrava un rio in piena.
Guardo fuori della finestra.
Resto folgorato nel vedere un bimbo scalzo.
In un cumulo di foglie patite cercava riparo.
Subito prendo il mio mantello per soccorrerlo
ma alla presenza mia dà un urlo e scappa via.
Impossibile rincorrerlo.
Il giorno dopo leggo sul giornale:
È stato consegnato alle autorità un bimbo disperso,
un figlio di emigranti.
Mi domando se viviamo in una epoca medievale....
(continua)
"La vita al margine può sempre conquistare le stelle e regalare nuove prospettive di idee;
Sorprende e capovolge l'interno quando la luce di un pensiero
si intrufola nel cuore.
Non è la speranza a muovere
le cose, ma piuttosto il senso di una sconfinata bellezza che ti sorge dentro, per far sì che la notte finisca e il sole splenda di luce intensa...
Il fumo avvolgeva l'aria privando
il respiro di spandersi nella furia del vento.
Il cielo opaco nascondeva le stelle,in una notte dove il buio non lasciava spazio alla mente
di realizzare il pensiero.
Sentieri profondi come l'acqua nascosta erodevano la pietra
e il tempo si perdeva negli inferi
della terra;
Ci sarebbe stata la fine consueta
a tutto questo divenire?
Sentimenti placati, turbolenti
e immagazzinati prendevano forma
di raggi, ma la notte restava avvolta nel buio più cupo a sorvegliare istanti preziosi
di tempo.
Come una tempesta violenta abbatteva certezze e il vento soffiava ... (continua)