Peonie tremolarono all'urlo
di seta delle cicale, mentre
l'abito mio si mosse, fu
acqua di torrente catturando
luce pigra che emanava la sera.
Sedendo sulla pietra striata
da vene muschiate memorie
d'acqua, pelle di verde
smeraldo si accese.
Vidi un sasso lanciato
da riva, sul palmo appoggiato
lo feci danzare, un rimbalzo
e poi due fino ad essere
quattro, non mi accorsi
delle dita che si fecero
piena.
Poi come onda che esce
da sponda sulla riva
lo adagiai.
Ero acqua che ancora credeva
di essere umana, palpitò
il cuore o l'ala del martin
pescatore, oppure fu solo
mormorio di corrente.
di seta delle cicale, mentre
l'abito mio si mosse, fu
acqua di torrente catturando
luce pigra che emanava la sera.
Sedendo sulla pietra striata
da vene muschiate memorie
d'acqua, pelle di verde
smeraldo si accese.
Vidi un sasso lanciato
da riva, sul palmo appoggiato
lo feci danzare, un rimbalzo
e poi due fino ad essere
quattro, non mi accorsi
delle dita che si fecero
piena.
Poi come onda che esce
da sponda sulla riva
lo adagiai.
Ero acqua che ancora credeva
di essere umana, palpitò
il cuore o l'ala del martin
pescatore, oppure fu solo
mormorio di corrente.
Poesia scritta il 17/03/2026 - 18:22Da Anna Cenni
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