Non so
della necessaria spinta,
del moto occorrente,
del vento irruento
alle spalle,
dell'atto compiuto di getto.
della necessaria spinta,
del moto occorrente,
del vento irruento
alle spalle,
dell'atto compiuto di getto.
Più somiglio
al passo sospeso,
alla mancanza di slancio,
al lungo incubare della parola,
all'afflato del verso.
Sono l'icona dell'impararsi
con calma,
dell'affrontarsi spoglio
di ogni certezza:
del frangere la vita
con una lieve,
lentissima carezza.
Poesia scritta il 23/02/2026 - 11:05Da Emme Effe
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Commenti
Piaciuta e apprezzata.


Maria Luisa Bandiera
23/02/2026 - 17:29 --------------------------------------
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