Grandi occhi celesti
mi scrutano attenti
quasi volessero carpire
tutti i miei segreti di lui,
le sue radici in me,
leggo nel suo viso
la voglia di darmi le carezze
che il tempo gli negò.
Non parli
ma è come se parlassi,
so quello che tacitamente
stai cercando di dirmi
e quello che alla fine mi dirai.
La tua cultura è
il cielo, la terra, la luna,
il sole, la pioggia, la neve,
la tua cultura sono anch’io,
apri le tue braccia forti e accarezzami,
dammi quello che il tempo iniquo
ci ha strappato
e soprattutto fammi sognare
in questo mondo che traccia confini a parole,
confini d’amore, di risposte,
confini di solitudine.
mi scrutano attenti
quasi volessero carpire
tutti i miei segreti di lui,
le sue radici in me,
leggo nel suo viso
la voglia di darmi le carezze
che il tempo gli negò.
Non parli
ma è come se parlassi,
so quello che tacitamente
stai cercando di dirmi
e quello che alla fine mi dirai.
La tua cultura è
il cielo, la terra, la luna,
il sole, la pioggia, la neve,
la tua cultura sono anch’io,
apri le tue braccia forti e accarezzami,
dammi quello che il tempo iniquo
ci ha strappato
e soprattutto fammi sognare
in questo mondo che traccia confini a parole,
confini d’amore, di risposte,
confini di solitudine.
Piccola nota: poesia dedicata a mio nonno Guido.
Poesia scritta il 02/04/2026 - 01:47Letta n.20 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Grazie, un caro saluto.


Milena Bortoluzzi
02/04/2026 - 09:40 --------------------------------------
Molto bella e profonda.


Maria Luisa Bandiera
02/04/2026 - 08:41 --------------------------------------
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