La colpa è di chi agisce,
non di chi subisce.
Il giudizio, anche morale,
deve toccare l'aggressore e mai la vittima.
Cresceremo collettivamente
quando difenderemo,
senza fare alcun distinguo,
la parte più fragile.
Cresceremo collettivamente
quando le nostre parole
serviranno a confortare la parte più debole
senza insinuare od inquisire.
Cresceremo collettivamente quando smetteremo
di normalizzare, giustificare o sminuire un torto,
e non empatizzeremo più
col protagonista sbagliato di una storia.
In pochi hanno gli strumenti
per occuparsi di Giustizia,
ma tutti possiamo contribuire
ad una società giusta.
non di chi subisce.
Il giudizio, anche morale,
deve toccare l'aggressore e mai la vittima.
Cresceremo collettivamente
quando difenderemo,
senza fare alcun distinguo,
la parte più fragile.
Cresceremo collettivamente
quando le nostre parole
serviranno a confortare la parte più debole
senza insinuare od inquisire.
Cresceremo collettivamente quando smetteremo
di normalizzare, giustificare o sminuire un torto,
e non empatizzeremo più
col protagonista sbagliato di una storia.
In pochi hanno gli strumenti
per occuparsi di Giustizia,
ma tutti possiamo contribuire
ad una società giusta.
Racconto scritto il 26/03/2026 - 07:44Letta n.86 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Verità impeccabilmente descritta.
Maria Luisa Bandiera
26/03/2026 - 14:19 --------------------------------------
Sarà importante il perdono per fermare un ciclo altrimenti infinito dove le vittime di ieri sono gli aggressori di oggi..e viceversa..
Piccolo Fiore
26/03/2026 - 13:36 --------------------------------------
Parole pienamente condivisibili. Saluti.
Milena Bortoluzzi
26/03/2026 - 13:13 --------------------------------------
Parole sante, avanti verso la vittoria morale!
Etincelle .
26/03/2026 - 12:48 --------------------------------------
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