Mi appari
come un soldato inappuntabile
nella sua divisa,
pago di quel tuo piegarti al dovere
ma con sfrenato dolore
rinnovi quel ricordo
che porti ripiegato nel cuore:
è il ricordo della tua donna
e di quel fiore
che lei si porta in grembo
ma tu, ligio alle tue responsabilità,
non saprai mai
se quel fiore
avrà visto il sole.
come un soldato inappuntabile
nella sua divisa,
pago di quel tuo piegarti al dovere
ma con sfrenato dolore
rinnovi quel ricordo
che porti ripiegato nel cuore:
è il ricordo della tua donna
e di quel fiore
che lei si porta in grembo
ma tu, ligio alle tue responsabilità,
non saprai mai
se quel fiore
avrà visto il sole.
Piccola nota: dedicata a mio zio Del Fabbro Galdino disperso in Russia assieme al fratello Camillo, entrambi di Socchieve (UD). Il piccolo
fiore citato, mio cugino Claudio, visse solo nove mesi dopo la nascita. In suo ricordo ad un'altro mio cugino fu dato il nome Claudio. Mia zia Clotilde lo aspettò sempre, fino all'ultimo giorno.
In uno scritto inviato dal fronte Lui affidò, in caso di non ritorno a mia nonna Emma, la sua sposa (Clotilde, figlia di Emma) e i due figlioletti: Rita ed il nascituro Claudio ed Emma fu un faro non solo per Rita ma per tutti noi nipoti, indistintamente.
Poesia scritta il 09/03/2026 - 21:37Letta n.10 volte.
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