Baratterei ogni domani di oggi per un solo ieri limpido, pur di estinguere l'incendio che ha divorato il mio ponte e sradicare tutto ciò che ho abbattuto quando non avevo occhi per vedere quanto pesasse, in fondo, la mia assenza. È un lungo cammino verso il grande perdono, specie quando il tuo vecchio volto resta pietrificato nei loro occhi, condannandoti a essere l'ombra di una passata indifferenza, un uomo di ghiaccio, sebbene dentro tu sia ardente.
Ora, i miei pugni colpiscono invano mura di basalto, poiché il passato è un libro dalle pagine di ferro e, per quanto io brami essere un altro uomo, il perdono non si compra dal cielo. Edifico, dunque, con cura sull'unica sponda che mi è rimasta: non per essere visto dagli altri, ma per diventare, finalmente, intero.
Imparando a comprendere le piaghe lasciate indietro, provo a caricare sulle spalle tutto ciò che ho infranto, conscio che quell'anima buona è sempre esistita, ma solo ora si è destata da un sonno di vento; essa cerca la redenzione nella pace, scegliendo di essere l'uomo nuovo, mentre quello vecchio, finalmente, tace.
Racconto scritto il 28/02/2026 - 15:31Voto: | su 0 votanti |
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