Il tuo viso provato ma sereno,
il tuo corpo sperduto in quel letto capace,
parlavi… in quella stanza impregnata
di inquietudine e dolore repressi.
Lì c’era l’essenziale collocato in modo semplice
ma dentro di te
si stava scatenando una guerra segreta
chi era il condottiero che infieriva colpi mortali?
Perché avanzava
nascondendosi vigliaccamente in tali membra?
Armi segrete le sue.
Nei momenti di scoramento
la disperazione ti sorprendeva audace soldato
a nulla valse il tuo coraggio,
in quella stanza molta gente ci aveva portato amore
ma il tuo Dio dov’era?
Tu che non l’avevi disconosciuto
tu che non l’avevi ripudiato
dov’era il tuo Dio?
Il condottiero nemico lasciò la sua preda esanime.
Lì nel letto capace il corpo era composto,
la finestra aperta ad una nuova vita
mentre i raggi del sole si posavano sull’essenziale,
stranamente ora vi regnava una pace impenetrabile.
Ogni cosa venne a compimento
il resto rimase com’era
ancorato a chi lì vi trovò l’ultimo lido,
una chiave sigillò il ricordo struggente!
Tra poco Natale…
quello fu il luogo prediletto dell’Uomo
che ritorna per l’uomo,
perdonami per non aver capito…
Il tuo Dio era là ora stava nascendo per me
lì dove tu l’avevi seguito e l’avevi preceduto,
il tuo Dio aveva scelto il mio cuore.
il tuo corpo sperduto in quel letto capace,
parlavi… in quella stanza impregnata
di inquietudine e dolore repressi.
Lì c’era l’essenziale collocato in modo semplice
ma dentro di te
si stava scatenando una guerra segreta
chi era il condottiero che infieriva colpi mortali?
Perché avanzava
nascondendosi vigliaccamente in tali membra?
Armi segrete le sue.
Nei momenti di scoramento
la disperazione ti sorprendeva audace soldato
a nulla valse il tuo coraggio,
in quella stanza molta gente ci aveva portato amore
ma il tuo Dio dov’era?
Tu che non l’avevi disconosciuto
tu che non l’avevi ripudiato
dov’era il tuo Dio?
Il condottiero nemico lasciò la sua preda esanime.
Lì nel letto capace il corpo era composto,
la finestra aperta ad una nuova vita
mentre i raggi del sole si posavano sull’essenziale,
stranamente ora vi regnava una pace impenetrabile.
Ogni cosa venne a compimento
il resto rimase com’era
ancorato a chi lì vi trovò l’ultimo lido,
una chiave sigillò il ricordo struggente!
Tra poco Natale…
quello fu il luogo prediletto dell’Uomo
che ritorna per l’uomo,
perdonami per non aver capito…
Il tuo Dio era là ora stava nascendo per me
lì dove tu l’avevi seguito e l’avevi preceduto,
il tuo Dio aveva scelto il mio cuore.
Piccola nota: il nemico, quel male incurabile che si portò via mio nonno Guido.
Racconto scritto il 04/04/2026 - 00:36Letta n.7 volte.
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