Mangiator di terra, da mane a sera,
non si lagna ne dispera
ma sottera vive
tranquillo ed ella lo serba e nutre.
Non teme il gelo ,
polvere neve,
inver felice gode nella tana.
Le passioni che ci ingolano tanto
amate ,che ognun
getta i suoi giorni
per cercarle
non ll tormentano.
Allor piu gaio lui ,
non teme il son
di nostra morte
o il vile tradimento
del sangue a sangue.
Vorrei veder come tu vedi,
oh roseo animaletto che ti
contenti di poco
non brami l 'eccesso.
Qui in questa bolgia umana s'e perso
Il buon viver e l intelletto.
La pazza razza avida malugna,
calpesta chi in terra travaglia .
Non si piange ne si ride,
tutti a cercar quel
che piu arride per
se solo .
Allor sia beato
chi nasce come te
Interrato ,
giacche 'non soffri
ne sei ghiotto
O cerchi il peccato.
Lode a te vermetto inver
fortunato.
SE fossero piu miti i figli
del Signore,che landa sarebbe
lungi daldolore!
Fango senza luce eppur
la genia che ti conduce,
non si macchio 'di misfatto.
L 'avverso caino di abel fece
sfascio ,fuggiasco
nell 'animo avea un cor abraso.
Non si genuflesse
O Creator di cielo e stelle.
Ne a pieta 'si mosse
d' orrendo scanno
Corrado cioci
Ps un semplice animaletto come il lombrico
Piu "felice" dell uomo
Corrado cioci
Poesia scritta il 20/03/2026 - 20:57Voto: | su 0 votanti |
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