Tengo lo sguardo fisso nell’infinito,
dove tutto si muove e resta non percepito;
nel cielo il firmamento sembra scolpito,
e il cuore tace, fragile e sperduto.
dove tutto si muove e resta non percepito;
nel cielo il firmamento sembra scolpito,
e il cuore tace, fragile e sperduto.
Contemplo le stelle, immobili e distanti,
custodi mute d’un silenzio antico;
tra loro un vuoto immenso e gli angelici canti,
che parla all’uomo e al suo cammino amico.
Così quel spazio oscuro, che pare senza vita,
separa l’uomo dalla morte e dal dolore;
ma in esso arde una Presenza infinita,
che chiama il cuore e lo guida nell’amore.
E proprio in quel silenzio Tu mi vieni incontro,
dove la notte sembra senza luce e senza via;
Il vuoto non come assenza,
ma come grembo che genera luce.
Poesia scritta il 08/04/2026 - 10:39Letta n.12 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.


