Mi chiedo dove sei. Sorrido
Ma è il tuo sorriso questo. E come allora
riempie tutto di te
dal cielo alle conchiglie.
Quando eravamo piccoli
il giorno non finiva mai,
le stelle si rincorrevano sul soffitto
persino le ombre sulle pareti
tardavano tra i nostri giochi
Chi l' avrebbe immaginata mai
questa preghiera al vento.
Mi è rimasta abbastanza vita
per scrivere sul vetro
le cose che non ci siamo detti
e ora, alla deriva
in una lacrima che non vuole cadere,
rinuncerei a qualunque approdo
pur di riabbracciarti per un solo momento.
Quando eravamo piccoli
il giorno non finiva mai
il mare riportava a riva le nostri voci
il futuro sembrava volerci bene
scolpito sulle pietre
non ci bastava.
Manchi. Manca la tua musica. Le tue parole.
Mancano i sogni che non mi volevi raccontare
ma questo nostro stare insieme continua
va per la sua strada
oltre il silenzio e le mareggiate
come se non fosse successo niente.
E ci sorprende nuovamente
a cospirare contro la notte
co...
(continua)
L’amore non è ciò che ci fa sentire completi, ma ciò che ha il coraggio di entrare nelle nostre crepe.
È la presenza che resta quando tremiamo, il silenzio che non scappa davanti alla paura.
Amare è permettere a qualcuno di toccare il fondo di noi, sapendo che potrebbe far male, e restare comunque, anche quando sarebbe più facile andarsene.
È vedere il lato peggiore di qualcuno, e il proprio, e non usare quello come un’arma.
Fa paura perché espone, provoca dolore perché è vero.
Non salva: mette a nudo. E proprio per questo cambia.... (continua)
Quando la vidi
mi sembrava sciogliersi d'amore sotto il sole.
Gli occhi erano vividi, ma non c'era dolcezza.
Pulsava di quell’odio recondito
che sa strisciare tra le trame dell'inganno.
C'è stato un tempo in cui non capivo...
che ciò che si palesava come amore
era inganno intriso di veleno.
C’è stato un tempo in cui non ho capito
che non è mai stata un'amica....
(continua)
Luna Park
Il luna park si accende al calar della sera,
un arcobaleno di luci che gioca con il buio,
giostre che danzano come sogni e desideri,
musica e profumi nell’aria,
di zucchero filato tra le mani appiccicate
di chi grida, ride e si diverte.
Salgono e scendono lenti
i cavalli a dondolo, senza sosta,
portando i loro cavalieri
verso ricordi lontani.
La ruota panoramica sale piano
e si ferma sopra la città,
regalando dall’alto
un attimo di bellezza mozzafiato.
Le montagne russe salgono lentamente
verso il cielo,
discese improvvise a testa in giù:
urla nel vento che si trasformano in risate,
paura e coraggio mescolati alla felicità.
Le macchine a scontro si rincorrono,
urti che esplodono in allegria,
tra inseguimenti e schivamenti,
scintille di puro, gioioso divertimento.
Nel tiro a segno basta un respiro trattenuto,
la mira concentrata;
nei giochi di abilità
vince chi osa e chi crede
che un gesto preciso
possa farlo sentire eroe.
Poi ... (continua)