RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

IL palloncino rosso

In un parco comunale, un giorno durante la mia consueta passeggiata pomeridiana scorgo dietro un ceppo di piante un bambino che rincorre un palloncino rosso a forma di un cuore. Trascinato dal venticello e posatosi sui miei piedi il bambino prende il suo palloncino e con garbatezza dice: “Grazie nonnino!”. Nel medesimo tempo una signora poggiando la sua mano sul dorso del bambino esclama: “Hai ringraziato il signore?” “Sì nonna!” risponde il bambino e in quell’istante io rimango perplesso, come folgorato al cospetto di quella donna. La signora con mezzo sorriso scaturito dalle sue labbra mi chiede: “Abita lontano da qui? Vedo che Lei non sta tanto bene!” “No, tutt'altro, Signora, sto molto bene, anzi se mi permette, desidero fare due passi con Lei e il bambino.” La signora non esita: “Sì, volentieri!” E cosi camminando ci facciamo delle domande e risposte, come di consueto quando si ci incontra. Noto subito che le nostre vedute sono reciproche e cosi chiedo di rivederla ancora e da que... (continua)

Salvatore Rastelli 04/02/2017 - 18:29
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Un uomo come tanti!

Questa è la storia di un uomo come tanti altri. Il suo nome è Matteo.
Matteo era sposato con Anna da trent'anni, avevano due figli ma vivevano soli perché da parecchi anni i loro ragazzi avevano scelto di vivere all'estero.
A Matteo e Anna non mancava nulla, una bella casa in collina immersa nel verde, alberi da frutta e un esplosione di profumi e colori che pervadevano il loro giardino, si udiva solo il frinire delle cicale e poi... il silenzio. Tutt'intorno vallate stupende si facevano ammirare e il sole spuntava puntuale al mattino per il suo caloroso saluto.
Entrambe erano appagati da un bel lavoro che li riempiva di soddisfazioni ma nel loro cuore, il vuoto, non c'era più amore ormai da tanto tempo, erano diventati come fratello e sorella.
L'unico motivo che li teneva ancora uniti erano i valori per la famiglia.
Matteo con la menzogna non era poi così fedele a questi valori perché cercava amore altrove e poi ritornava a casa e continuava la sua farsa di bravo marito.
Un gio... (continua)

Martina D. 04/02/2017 - 15:05
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Una storia così

Oggi voglio raccontare una storia che ha a che fare con il Bagno dell'ufficio dove lavoro.
In questo bagno, vicino al lavandino, in basso c'è un rubinetto che non ha sotto di se nessuno scarico. Probabilmente nell'idea del progettista doveva servire al personale delle pulizie per riempire I secchi con dell'acqua.
L'inconveniente è che se questo rubinetto, come a volte accade, gocciola, il pavimento si bagna. Qualche persona di ingegno pratico ha così piazzato un secchiello sotto al rubinetto per evitare che le eventuali gocce d'acqua vadano a finire sul pavimento.
Trovandosi il secchiello molto vicino al lavandino, esso è stato scambiato da molti per il cestino dove gettare gli asciugamani di carta usati, così ne è sovente pieno.
A questo punto nasce un altro problema : la carta si inzuppa con l'acqua che gocciola dal rubinetto e la trasforma in una poltiglia. Per fortuna interviene qualcuno che sposta il secchiello di qualche centimetro per evitare che il rubinetto goccioli dentro... (continua)

Francesco Pezzulla 04/02/2017 - 11:53
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La storia di Mario

Nota: a distanza di un anno, o quasi, ripropongo questo piccolo racconto.

Storia di Mario


Mario è un ometto anziano, tranquillo. Ha un cane, un gatto, tre galline, una misera pensione e una casa non sua. La vita gli ha tolto tutto il resto. Sposato, da tempo vedovo, con due figli ormai lontani, lui dice all'estero, per non far intendere che non sono più interessati alla sua esistenza.
Vive da solo in un casolare, ai margini di una elegante cittadina del nord. Il proprietario era un suo vecchio e caro amico che non voleva affitti o altro. L'unico impegno preso, era quello di tener sempre in ordine la casetta e quel poco di terreno intorno ad essa. Alla morte dell'amico, i figli di quest'ultimo, con molto tatto, dissero a Mario che col tempo avrebbe dovuto lasciare libera la proprietà...col tempo.
Da tempo Mario sentiva parlare di quel centro commerciale.
-Proprio qui devono fare un'altra "cattedrale"!
Diceva, imprecando, quando qualcuno lo veniva a salutare.
Il..... (continua)


Loris Marcato 03/02/2017 - 12:53
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SEME DI LUCE

Sono nata da un seme nero. La foresta oscura è il mio rifugio. Qualsiasi cosa che mi appartiene risiede nell'oscurità. Questo buio é la mia casa mentre la luce, a cui ambisco profondamente, é un ambiente che non mi appartiene. Lotto tutti i giorni per vivere nella luce, ma alla fine non è mai come stare a casa, nel buio.
Tu per me rappresenti il crepuscolo, il momento più bello, il passaggio dalla luce alle tenebre, dall'apparenza all'essenza. Tu sei la mia casa, perché rivedo in te il mondo che mi appartiene. Credo, però, anche nel cambiamento; ogni cosa nasce e si trasforma innumerevoli volte, spero che una di quelle volte io arrivi ad essere ciò di cui mi sto tanto sforzando di essere. So che il buio farà sempre parte di me o che io farò sempre parte di lui, non importa, voglio combattere contro le forze dell'universo che mi hanno forgiata ed essere qualcosa di migliore.
Molte volte mi sono chiesta se fosse stato giusto perdermi in ciò che so di essere, dicono che il modo migliore... (continua)

anima errante 02/02/2017 - 23:30
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