Ballonzolando beatamente come un babbuino
sopra un baobab nell'isola di Bora Bora, durante la festa della befana, mi balenò per la testa che a Bologna c'era la sagra del bombolone e del budino alla banana con bacche di betulla.
Così invitai la badante bielorussa di mia nonna Brenda che si presentò col suo barboncino birmano di nome Bubù.
Baldanzoso come il borgomastro di Berlino ricevuto al Bundestag, mi abbuffai come un bisonte e ciò mi provocò un fastidio al basso ventre e un brutto brufolo sulla bocca.
Mi curai prontamente con una pastiglia di Buscopan e un bicchierone di bicarbonato che mi scatenò un boato micidiale che provocò la partenza anticipata di una giostra per bambini nelle immediate vicinanze e l'incanutimento improvviso di un gruppo di turisti di Busto Arsizio.
Che figura barbina!
Abbandonato dalla badante e abbacchiato come un bradipo sopra un tapis roulant, salii sulla mia Fiat Bravo color birra barricata e me ne andai in un bed & breakfast di Bibione, g...
(continua)
Sulle soglie della pensione
mi devo alfin sfogar
su un mestiere gravoso
che non posso sopportar.
Senza la minima specialità
per mancata voglia di studiar
mi diedi alla polivalente mutua,
diventando però vittima
di una medicina sbiadita,
da poche cognizioni condita
seppur arricchita di tanta umanità.
Fu per me una forzata professione
diventando poi una tormentata missione,
un lungo doloroso calvario
vissuto tra l'ansia di diagnosi errate
e il dubbio di terapie sbagliate.
Finanche la banale pressione
(la spirituale mi scatenò il bipolare!)
nella sua quotidiana misurazione
mi fece tanto dannare
e solo adesso comprendo
che per la corretta lettura
devi mettere il paziente a suo agio
e, ben posizionando il braccio,
devi aspettare che scarichi la tension.
Dalla pressione alle iniezioni
qui ancor casco da asino
con le endovena che mi fanno
sudar freddo e il povero paziente
che quasi mi molla per il dolor,
e già la mia povera mamma
tanto urlava se sol mi vedev... (continua)
I miei occhi sorvolano, emozionati, la forma del tuo corpo coperto da un velo bianco, trasparente e leggero come una dolce nebbia nelle ore più scure della giornata.
Danzano i sensi come danzano le mie emozioni, vola il tuo profumo, come farfalle in estate.
Esplodono i sapori della tua anima tra le mie labbra, gustando ogni tua felicità ed ogni tua tristezza.... (continua)
Ogni poeta coltiva poesie,
per comprendere il significato della vita,
per aprire discorsi con il proprio cuore,
e con l’amore che lo governa,
poi mette su carta le convinzioni
analizzate per dare il giusto valore,
al suo percorso di ricerca!!
Ogni poeta trasmette corrente di simpatia,
sempre prontissimo a mettersi in gioco,
con tutto il sentimento che lo circonda,
gioca a scoprire tutto ciò che può
mettere in buona salute il cuore,
con gli occhi sempre bene attenti
al rispetto di ogni donna al mondo!!...
(continua)
Non riesco mai a prendere le parti di New York. È come Calcutta. Ma amo la città in maniera emotiva, irrazionale, dello stesso amore con cui si amano i genitori, anche se sono ladri o ubriaconi della peggior specie. Ho amato New York tutta la mia vita per me, è come una grande donna!...
(continua)