Mi tormenti di continuo con questo canto
che sento vicino a me nell'orecchio destro
ma poi mi accorgo che la sua scia è vasta
e lo cerco intorno, lo cerco ancora più lontano
e capisco che è un'ode sincera, una primavera
che può scoppiare e da un momento all'altro appare
nei suoi abiti, nei suoi sussurri, nei suoi urli
furibondi di sole e fragore di mani
tutte chiuse e poi riaperte in un eterno rumore
che scende e sale e non trova modo di finire.
che sento vicino a me nell'orecchio destro
ma poi mi accorgo che la sua scia è vasta
e lo cerco intorno, lo cerco ancora più lontano
e capisco che è un'ode sincera, una primavera
che può scoppiare e da un momento all'altro appare
nei suoi abiti, nei suoi sussurri, nei suoi urli
furibondi di sole e fragore di mani
tutte chiuse e poi riaperte in un eterno rumore
che scende e sale e non trova modo di finire.
Poesia scritta il 17/05/2026 - 08:44Da Emma Merizia
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Commenti
Ho sentito il rumore di quel canto, eco furibondo, come il colpo ricevuto e la costola in frantumi.
Un tormento che sa di angoscia senza fine, sto immobile senza fiato e ascolto la potenza dei tuoi versi. Complimenti.
Un tormento che sa di angoscia senza fine, sto immobile senza fiato e ascolto la potenza dei tuoi versi. Complimenti.
Etincelle .
17/05/2026 - 19:38 --------------------------------------
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