RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Chi si arrende non ama... I°parte

PROLOGO

Quel pomeriggio Adam si annoiava e decise di fare una passeggiata.
Aveva trentasette anni, occhi castani e testa rasata, con una cicatrice sulla fronte che si era procurata anni prima mentre lavorava in una pizzeria.
Il locale non era molto grande e nel momento in cui, si dirigeva verso il tavolo, dove lavorava, ebbe un incontro del terzo tipo con la teglia che il pizzaiolo aveva in mano, pronta da infornare.
L’impatto fu tremendo un terremoto che lo costrinse ad avere un mal di testa niente male per tutta la sera.
L’unica ragazza che in quel momento avrebbe voluto conoscere era l’attrice della pubblicità del Moment.
Nel suo piccolo paese finalmente stava affacciandosi l’estate.
Adam era un ragazzo su una sedia a rotelle, vittima di una malattia genetica che condizionava la sua vita.
Riuscì quindi a uscire dal suo palazzo, non senza barriere e fu in strada.
Decise di andare verso il centro del paese vicino.
La giornata era calda, il Sole picchiava duro, era fati... (continua)


Giuseppe Greco 26/08/2014 - 22:11
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Il tempo di una notte

Era pieno di gente,nessuno s'accorgeva di me , sembravo un puntino qualunque in mezzo al cielo. D'un tratto , nel mentre di un Brandy , s'avvicinò un uomo, era alto, indossava una camicia bianca , pantaloni di marca stretti e neri, s'aggirava per la folla con disinvoltura , sembrava quasi il padrone di ogni anima che in quella sala respirava.Con uno schiocco di dita chiamò un cameriere, non so chi era , e ciò che voleva dimostrare d'essere, ma c'era qualcosa in lui , di spietatamente diverso , che mi spingeva a lasciarmi andare , dimenticando cosi , ciò che realmente quella serata volevo essere. Mi inizio a parlare, la sua voce era talmente profonda che attraversava il mio essere , lo guardavo dritto negli occhi , erano freddi e straordinariamente sublimi , come il resto del suo corpo. Disse una frase , che non scorderò mai , ancora oggi a parlarne , tremo, disse:- La conosco da sempre-. Non sapevo chi fosse , e ciò che cercava, ma quella frase mi spinse oltre, al potere d'essere donn... (continua)

Andrea Fabbri 26/08/2014 - 09:25
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Dramma di un giorno

Era un dì come tutti gli altri , udivo bambini gioire al ticchettio di una campanella scolastica , correre dai propri creatori all'uscita da scuola , era immenso sentire cuori battere a ritmo con la vita , mentre quella stessa notte la madre dell'oscurità stava per disciogliere anime innocenti e senza peccato . Una madre con l'occhio premuroso , rimbocca le coperte al proprio destino , lo scalda con teneri baci , inconscia di quello che le aspetta appena le palpebre dei suoi occhi , esausti dal logorante e struggente lavoro di una giornata , cessano di sbattere contro la sua chiara pelle , pelle di un viso limpido e trasparente , prima che tutto ciò svanisse nelle tenebre . Il vento incomincia ad innalzarsi leggero , sparge la bellezza degli alberi intorno ad un piccolo sentiero , d'un tratto un frastuono interrompe la fantasia della notte , l'immenso giace di vivere . Esistenze sconvolte , possedute dall'ira , una creatura con occhi spalancati , si guarda attorno , stringe ... (continua)

Andrea Fabbri 24/08/2014 - 13:25
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Resta con me

Non procedere sola per il tuo cammino , non è ancora il momento , resta accovacciata tra le mie possenti braccia , niente timore ragazza , nessun dolore ti sfiorerà , in questa terra ho disegnato anche paesaggi meravigliosi , non sembra lo so, ma se alzi lo sguardo al cielo ,noterai ad ogni tramonto l'essenza della vita , sei cosi fragile , dolce come nota di pianoforte ti distendi sul mio corpo e ti lasci accompagnare dal mio stesso sguardo , non voglio che finisca ora , ho ancora tanto da narrarti , l'immenso da darti e troppo d'amarti . Non sentirti abbandonata quando sarai per istanti che potranno sembrare eterni , sotto quella maledetta pioggia , lasciati andare , danza insieme alla natura e ringiovanisci la tua anima , meravigliosa come primavera  sarai .  Andrea Fabbri.... (continua)

Andrea Fabbri 17/08/2014 - 21:28
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Inverno a Calaone

Era una fredda domenica di febbraio. Nevicava con insistenza già da qualche giorno. L’aria rigida e secca aveva fatto aderire ancora di più la neve al suolo. Tutto era coperto da un candido manto, tutto sembrava magico e irreale. Un paesaggio incantato e fiabesco mi portava alla memoria vecchie storie di una lontana fanciullezza in cui gnomi, fate, streghe e animali immaginari, popolavano i sogni di notti fantasiose. Il cielo plumbeo e uniforme continuava a mulinare neve che scendeva leggera, impalpabile, posandosi silenziosa su tutto ciò che incontrava, cambiandone completamente l’aspetto. Un’atmosfera ovattata attutiva ogni tipo di suono. Sembrava di stare all’interno di una sfera di vetro, dove argentei cristalli, ad ogni oscillazione, prendevano vita trasformandosi in soffice neve che, lentamente, avvolgeva il paesaggio.“ Se continua così - pensai tra me - mi toccherà prendere la pala per uscire dal portone!”.Giravo per casa, nervosamente. Ogni tanto, guardavo fuori... (continua)

Massimo Guercini 14/08/2014 - 17:50
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