La parola Pace
sta viaggiando nei messaggi di auguri,
nelle chat sui telefoni.
Per chi ancora crede
che gli esseri umani siano birilli,
l'augurio è di imparare il significato
di parole come Pietà e Rispetto.
Ma un particolare pensiero va rivolto
alle più immediate vittime di ogni conflitto.
Per i più piccoli, i più fragili,
l'augurio è quello di poter capire cosa si prova
quando si viene amati....
(continua)
Nun me ce sposerei, manco pe’ sbajo,
co’ ‘n tipo che se crede er re der pagliajo,'na rarità: 'n dongiovanni da strapazzo, co’ l’aria da finto galante, che ne la sua carriera ne ha collezionate tante de donne senza cervello che nun ciavevano paura de piarse' quarche malattia venerea ad annà co' 'na cloaca ambulante.
Le donne le ha prese, usate e poi messe via,
come farfalle da catturare pe’ vanteria.
Da giovane ne ha fatte fori tante,
cor suo sorrisetto falso e l’aria intrigante.
Giocava co’ l’amore come fosse un mestiere,
lasciava cuori rotti senza manco vedere.
Le donne? Solo numeri, trofei de giornata,
‘n collezionista de notti… e de facciata.
Fiji illegittimi ne sparge di qua e di là.
Li butta ner cesso co'l'aborto senza pietà.
Ma 'a volpe che va in pellicceria diventa pelliccia,dice er proverbio.
A furia de farfallà, je po'capità 'na donna furba che se fa mette incinta pe' dà 'na svorta a la vita e farse mantenè pè almeno vent'anni.
... (continua)
Buon Anno
Un altro anno da piegare e conservare tra i ricordi lontani, tra quelle fotografie scolorite, impolverate, ingiallite dal tempo che scorre inesorabile.
Un anno nuovo da scartare, da iniziare: piano piano ci porterà nuove esperienze e ne porterà via altre. Sarà, come sempre, pieno di speranza e nuove promesse, di voglia di vivere e di sognare ancora, in quegli ultimi dieci secondi che salutano l’anno che nasce.
Dieci… nove… otto… sette… sei… cinque… quattro… tre… due… uno…
Buon Anno!... (continua)
L’agglutinamento apotropaico destro convesso, pregno di estroflessioni parasintetiche normodotate, si incunea inesorabilmente in una sorta di presenzialismo cattedratico di tipo anglo-irlandese vernacolare, decisamente controproducente rispetto ad una decrittazione criptica retro sternale priva di movimentazione tensioattiva assoluta.
In conclusione, inseguendo una farfalla sopra un prato dopo aver bevuto una bottiglia di Barbera senza solfiti, solfati, sollazzi e sofismi soffusi, sarebbe meglio organizzare un viaggetto sul cammino di Santiago in compagnia dei vecchi compagni di liceo piuttosto che andare ad Amsterdam, dopo un apericena, a vedere le vetrine delle escort con i cugini di campagna con le tute da sub e le scarpe con le zeppe…che zuppa, ragazzi!...
(continua)
L’amore non è ciò che ci fa sentire completi, ma ciò che ha il coraggio di entrare nelle nostre crepe.
È la presenza che resta quando tremiamo, il silenzio che non scappa davanti alla paura.
Amare è permettere a qualcuno di toccare il fondo di noi, sapendo che potrebbe far male, e restare comunque, anche quando sarebbe più facile andarsene.
È vedere il lato peggiore di qualcuno, e il proprio, e non usare quello come un’arma.
Fa paura perché espone, provoca dolore perché è vero.
Non salva: mette a nudo. E proprio per questo cambia.... (continua)