Chiamatemi precipizio
CHIAMATEMI PRECIPIZIO
Sono la matta tra i matti!
Mi taglio i polsi
con acuminati silenzi
e inclinazioni provvisorie.
Io?
Un accordo improbabile!
Con i recessi dell'anima
più scuri della notte.
Vivo all'ombra
dell'acume randagio
a passo lento mi riverso
come impronta di uno sfregio.
Chiamatemi precipizio!
Lasciatemi cadere.
Tra gli acufeni
dei miei pertugi
io mi saprò recuperare...
Ermetica.
Estinta.
Satura di presagi.
Poesia scritta il 23/06/2026 - 11:52Letta n.5 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



