Si allontanava dal mondo
attraverso le note
di un bolero perfetto.
Fuggiva.
Ma lungo la corsa
avrebbe voluto attraccare.
Lei!
Così ammaliata
da quella voragine perfetta!
Tanto da ingoiarla tutta intera.
Quella marcia esistenziale
la penetrava
e la piegava
fino a farla ammalare...
Poi l'ammazzava
per non farla soffrire.
Ma si ostinava ad esistere!
E nel solo modo
che conosceva.
In un primo momento
con la danza del guerriero.
Subito dopo nella piroetta
del Distacco perfetto.
attraverso le note
di un bolero perfetto.
Fuggiva.
Ma lungo la corsa
avrebbe voluto attraccare.
Lei!
Così ammaliata
da quella voragine perfetta!
Tanto da ingoiarla tutta intera.
Quella marcia esistenziale
la penetrava
e la piegava
fino a farla ammalare...
Poi l'ammazzava
per non farla soffrire.
Ma si ostinava ad esistere!
E nel solo modo
che conosceva.
In un primo momento
con la danza del guerriero.
Subito dopo nella piroetta
del Distacco perfetto.
Poesia scritta il 11/06/2026 - 18:17Letta n.9 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.


