Salice
Si erge
nell'ampio e terso cielo.
nell'ampio e terso cielo.
Come mani
dalle dita sottili
abbraccia lo spirito stanco
del nomade vagabondo.
Non ha voce
ma offre rifugio
e la bellezza dell'essere
alle anime che quietano
nella sua melodia
fatta di ombra
e di memoria.
Poesia scritta il 31/05/2026 - 14:18Letta n.9 volte.
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