I giochi degli inganni
Giocando con te
ho imparato le
regole tardi
quando le pedine
erano già mosse.
Sulle tue labbra di vetro
ci vedevo promesse,
chiamavi amore
ogni tua bugia,
io lo chiamavo destino.
Non era per sempre
c’erano solo i domani.
Non c’è vincitore
in questo gioco
resta solo la malinconia
che sa ogni trucco, tranne
quello di dimenticarti.
ho imparato le
regole tardi
quando le pedine
erano già mosse.
Sulle tue labbra di vetro
ci vedevo promesse,
chiamavi amore
ogni tua bugia,
io lo chiamavo destino.
Non era per sempre
c’erano solo i domani.
Non c’è vincitore
in questo gioco
resta solo la malinconia
che sa ogni trucco, tranne
quello di dimenticarti.
Mirella Narducci
( poesia amore )
Poesia scritta il 23/05/2026 - 13:11Letta n.7 volte.
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