Un\'alba sconosciuta
UN’ALBA SCONOSCIUTA
Al rosso tramonto
canta un merlo sul ramo
e scendono rondini in volo
tornate ai nidi d’un tempo.
Son liberi i cieli spaziosi
d’ogni metallico volo
volteggiano falchi e poiane
nel silenzioso spazio infinito.
Un leprotto avanza furtivo,
guardingo, non vede nessuno,
lascia la tana felice
al primo chiaror del mattino.
Nei porti giocano delfini
e nei mari prolificano pesci,
si ripopola il regno animale
nell’equilibrio suo naturale.
La natura all'alba risplende
s’è vestita di mille colori,
nel silenzio dell’uomo rinchiuso
che assente, lascia liberi spazi.
Poesia scritta il 22/05/2026 - 07:35Letta n.10 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



