della bambolina,
che viveva in una
casa sulla collina.
Piccola e fragile come
un vaso di porcellana.
Morbida e soffice
come la lana.
Il viso rotondo,
due guancie color
pesca e due occhi
grandi pronti per
vedere il mondo.
Dovevano essere baci,
abbracci e carezze.
Ma furono rovi e
spine che minarono
le tue certezze.
Quando c'era il sole,
ti hanno mangiato
il cuore.
Quando c'era la luna piena,
ti hanno travolto con
la stessa forza di un
fiume in piena.
E quando ti hanno rotta
in mille pezzi,
hanno provato a rincollare
i cocci,
per lavarsi la coscienza e
stare in pace con loro stessi!
E mentre a noi resta il dolore
per te c'è un abito bianco
e un letto dello stesso colore.
Ti sposerai con la madre terra
e poi diventerai una stella.
Addio bambolina,
che ti sei spenta tra
l'indifferenza e l'omertà.
Ma in primavera il tuo ricordo
sarà ancora ancora più vivo
quando fioriranno i fiori
di lillà!
Poesia scritta il 12/06/2026 - 22:08Voto: | su 0 votanti |
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