L'Arte di lasciare andare
Sei libera davvero
quando il tuo passo
ha il suono
delle foglie nuove,
quando il nome
di chi ti ha graffiata
si scioglie in bocca
come zucchero
al tuo cospetto.
Sei libera quando
lo incontri
e nei tuoi occhi fiorisce quiete,
non il gelo della vendetta,
ma un inverno
che si è arreso da solo,
una mano che cercava luce
e non sapeva chiedere.
Chi non ti ha guardato
con rispetto
ha contato
solo il suo inverno dentro,
ha raccolto le sue ombre
e le ha chiamate amore,
per sbaglio.
Tu invece sai
l’arte più tenera:
lasciare andare
senza strappare il filo,
perché il filo lo custodivi tu,
e ora ti serve
per ricamare l’alba sul cielo.
La tua indifferenza
non ha spine:
è un giardino di tulipani
che cresce altrove,
dove il loro passo
non conosce la strada,
dove il tuo nome profuma
di orchidea al primo mattino.
E se un giorno
il rossore gli salirà
alle guance,
non sarà per parole
che feriscono,
ma per questo silenzio
che sa di pane caldo,
questa pace tua
che non hanno mai
saputo abbracciare.
Sei libera
quando perdoni
in un sospiro,
quando la cicatrice
diventa tatuaggio
di ricordo lontano,
divenuta luce antica,
bambina ...
che non chiede permesso:
ti sceglie, e resta.
Chi ferisce abbassa
gli occhi da solo
davanti a chi
cammina scalzo tra le rose.
Tu non devi far male
a nessuno:
ti basta brillare piano.
E tutto, intorno, si fa amore.
Sabina Patruno
Poesia scritta il 12/06/2026 - 19:26Voto: | su 0 votanti |
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