Nessun uomo fa legge da solo
sulla terra nuda.
Da un incontro nasce il patto
che doveva renderci liberi,
e ci ha resi padroni e servi
della nostra stessa legge.
Misera veste a coprire la ferita,
promessa sbiadita, il freddo resta.
Parole sputate dal palco
su una platea di fango,
rimbalzano su muri di gomma
a trasformare il bronzo in finto oro,
sotto le luci la recita che inghiotte.
Alchimia della menzogna,
millenario tradimento,
spuma evanescente.
È la giostra delle illusioni
di cui siete maestri,
sulle comode poltrone,
e col cappio al collo.
E nella confusione di colori
il forte grida e l'altro china il capo.
Giustizia assente.
Il sipario cala lento sulle colpe.
Chi guarda il palazzo non ha voce.
sulla terra nuda.
Da un incontro nasce il patto
che doveva renderci liberi,
e ci ha resi padroni e servi
della nostra stessa legge.
Misera veste a coprire la ferita,
promessa sbiadita, il freddo resta.
Parole sputate dal palco
su una platea di fango,
rimbalzano su muri di gomma
a trasformare il bronzo in finto oro,
sotto le luci la recita che inghiotte.
Alchimia della menzogna,
millenario tradimento,
spuma evanescente.
È la giostra delle illusioni
di cui siete maestri,
sulle comode poltrone,
e col cappio al collo.
E nella confusione di colori
il forte grida e l'altro china il capo.
Giustizia assente.
Il sipario cala lento sulle colpe.
Chi guarda il palazzo non ha voce.
Poesia scritta il 04/07/2026 - 18:50Letta n.6 volte.
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