Ho perso il senso delle distanze
immobile
su balcone di ringhiera
con le scarpe fragili
e passi di cartapesta
mentre le sabbie mobili
inghiottivano la luce
e le scale diventavano abissi di tenebre.
immobile
su balcone di ringhiera
con le scarpe fragili
e passi di cartapesta
mentre le sabbie mobili
inghiottivano la luce
e le scale diventavano abissi di tenebre.
Ho perso l'anima
nella miopia delle mie paure
quel tocco di magia
è divenuto sterile
come viandante senza orme
che ristagna nella palude.
Non ti ho chiamata amore
anche se quello è il tuo nome
Poesia scritta il 26/06/2026 - 18:21Da Enrico Danna
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