Mi si parò innanzi
una simil creatura,
pensami...
e il cor affannosamente
palpita nel petto suo.
Nacque dopo di me...
or la vegg'io
dolcemente assopita,
lei è mia contro
il tempo mortal,
lei che di continuo cercami
in quelle carte de'libri
è partecipe or
di quel ch'io sentia in sen
lungi colà,
allor che fui nel tempo.
Lo scriver mio ci stringe,
così ha d'esser pel futuro
io e la donna mia!
una simil creatura,
pensami...
e il cor affannosamente
palpita nel petto suo.
Nacque dopo di me...
or la vegg'io
dolcemente assopita,
lei è mia contro
il tempo mortal,
lei che di continuo cercami
in quelle carte de'libri
è partecipe or
di quel ch'io sentia in sen
lungi colà,
allor che fui nel tempo.
Lo scriver mio ci stringe,
così ha d'esser pel futuro
io e la donna mia!
Ho scelto la categoria:poesia prosastica.
Nota bene: immaginata una donna dei nostri tempi che leggendo il Leopardi se ne innamori e lui conscio di ciò, scriva questa lirica.
È un mio scritto giovanile che ho ripreso limandolo un po'.
Ho cercato quanto più possibile di usare la lingua del suo tempo.
Poesia scritta il 27/06/2026 - 22:10Letta n.14 volte.
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