Con te intraprenderei il cammino verso quei monti, maestri muti, e noi come discepoli silenziosi direbbe nei suoi versi von Goethe… se invece qualcuno ci vedesse, penserebbe altresì a me trafelato ma non tu sul percorso per il monte.
In te, per citare il Caramagna, mi piace di certe cime la luce che ti resta negli angoli degli occhi.
Lì ho preso il mio silenzio e ci siamo seduti... c’è un dipinto dovunque ti giri a queste altezze ma tu, una luce che apre l’anima.
Per te ho raggiunto a piedi (e che fatica!) le stelle, nel brillio della neve e dentro il tuo sguardo.
Rinfilo gli occhiali ma solo dopo avergli rimesse le lenti, che avevo tolti per rifocillarmi e appoggiati su una permalosa stella alpina che scrollando i petali aveva fatti cadere.
Per Diana! O dovrei forse dire “per Clara!”; davanti a me non c’è la mia Heidi con le stelle negli occhi, piuttosto l’Adelmo –che interpreta Peter anche se sarebbe stato più appropriato il nonno- sul sedile spinto dalle rotelle ma sulla fun... (continua)
Ho incontrato un tale di nome Talete
che stava su un lato di un letto tarlato leggendo lunghe litanie in latino insieme ad un letterato lituano con la lingua lunga, patito del Lotto, del latte senza lattosio e delle lettiere per gatti listate a lutto.
Litigarono a lungo lanciandosi pezzi di lardo della Linguadoca, libri, lupini e lembi di lenzuola lavate col Lip.Si lasciarono, dopo questi litigi, sul lungolago del lago Lemano tra lemuri in letargo, licheni, lische di lavarello e lampi di luce laser al lantanio... tutto senza un lamento, senza una lagna.
Viva la libertà!...
(continua)
Carissimi, vi è mai successo di seguire su internet dei gruppi di camminate, montagna e mare?
Beh, io si! seguo quotidianamente un gruppo di camminate in montagna.
Oggi però sono al lago, fa freddo e per la prima volta ho con me berretto e sciarpa, sapete è solo meno quattro!
Serve urgenza per tirare fuori la mia sciarpa inpolverata e il berrettino abbinato da grande puffa.
Ho la passione per i vestiti, non per le cose però troppo pesanti ed ingombranti.
La sciarpa mi ringrazia per essersi ricordata di lei dopo tanto! Non è offesa più di tanto, capisce anche lei che fa freddo.
Al lago, varie persone camminano, chi in compagnia, chi con il cagnolino.
Così vedo prima un cagnolino bianco che corre felice e poi un signore che si fa la foto.
La mia mente alla loro vista vaga nell'album show dei records e accipicchia rullo di tamburi e piedi, riconosco uno che è molto seguito quasi come Chiaro Ferragni.
Così mi avvicino veloce e inizio con adrenalina a chiamarlo per nome.
Lui si gi...
(continua)