RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Dialogo in una notte d'inverno tra Merlino e Morgana

“Merlino dimmi come è potuto succedere che gli uomini si siano scordati della nostra esistenza. Da dove ha origine questa dimenticanza che ci tiene prigionieri in quest’isola senza possibilità di andarcene?”
“Non ho le risposte che cerchi Morgana, il tempo è scivolato sul nostro sonno. Troppo a lungo abbiamo dormito ed ora l’oblio ha steso una pesante coltre sulle nostre vite. Vedo solo nebbia intorno, una nebbia che finirà per inghiottirci quando anche l’ultimo uomo scorderà il nostro nome, ma non dobbiamo rassegnarci, prima che sia finita dobbiamo tentare l’ultimo incantesimo”
“Quale incantesimo Merlino?”
“Da molto tempo ci sto pensando, è molto rischioso, ma credo che sia la sola possibilità perché il mondo di Avalon possa ancora sopravvivere”
“Spiegati!”
“Dobbiamo fuggire Morgana, fuggire da questa realtà dove le menti degli uomini non hanno più sentimenti per noi, andarcene in un’altra dimensione dove gli uomini non possono controllare i loro pensieri, dove le loro menti sono... (continua)

floriano fila 20/09/2014 - 06:36
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Adoro il caffè!

Non sono una gelosa ossessiva che quando vede che l’ occhio di suo marito cade sul sedere ondeggiante di alcune ragazze si mette a fare una scenata, certo che no.
Non sono nemmeno tipa da invidie femminili. In fondo se mi ha scelto tra tante a lui piacerò, perché andare a vedere quanto le altre sono più belle di me? Sarebbe sciocco.
Sono orgogliosa di essere ciò che sono, pure a me piace guardare un bell’ uomo.
Il giorno che mi sono messa la fede al dito, sapevo che mio marito sarebbe stato a contatto con molte donne, facendo il medico è inevitabile. Sapevo che quando il telefono suonava quasi sempre era una paziente dall’ altra parte: un ginecologo non poteva che conoscere e visitare di continuo donne. E che avrei dovuto fare, spaccarmi la testa con la gelosia? NO. Ho continuato la mia vita di sempre anche dopo sposata: segretaria nell’azienda di mio padre, e qualche hobby. Una volta tornata a casa e mi dedicavo a mio marito: un uomo fantastico che mai nulla mi aveva fatto manc... (continua)

Cristina Mecucci 17/09/2014 - 21:07
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E la chiamano crisi

"E la chiamano crisi!" Urlò il povero Giorgio calza bucata. Così lo chiamavano gli abitanti di quei quartieri. Era il senzatetto più famoso di tutto il quinto municipio. Un vero personaggio agli occhi di tutti, bambini e adulti. Aveva un naso lungo che assomigliava ad un becco, due occhi piccoli e verdi e delle labbra finissime che a malapena si vedevano per via della barba ispida e incolta che le circondava. Si rasava sempre la testa ed era divertente vedere a volte alcune ciocche di capelli finissimi non tagliati. Alto circa un metro e settanta e con una corporatura magra. Era sempre vestito con qualche straccio rimediato in chissà quale secchione o in chissà quale posto, ciò nonostante le persone non lo ripudiavano, anzi, quando lo vedevano, tutti gli rendevano omaggio. Chi gli offriva da bere o da mangiare, chi gli portava dei vestiti o delle coperte, chi addirittura voleva ospitarlo a casa nonostante fosse sempre lordo e puzzolente. Era amato da tutti, forse perchè le im... (continua)

Ivan Bianchi 17/09/2014 - 18:15
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Amori stagionali

Ieri ho intrattenuto una conversazione molto intima e commovente con il mio appendiabiti
Mi ha confessato di quando,la primavera scorsa,si innamorò di un cappotto,quello nero e lungo.Insieme avevano trascorso i rigidi mesi invernali.Erano felici ed innamorati e durante la notte l'appendiabiti stringeva forte tra le sue braccia il cappotto. Poi,d'un tratto arrivò l'estate. Il cappotto scomparve senza neanche una telefonata al suo amato appendiabiti.
L'appendiabiti soffrì molto e quando sembrava che anche l'ultima cicatrice del suo cuore si fosse rimarginata,tornò l'inverno e con esso il bellissimo cappotto.L'appendiabiti lo vide e capì che quelli a seguire sarebbero stati i cinque mesi più belli della sua vita.... (continua)

Giorgia Rosa 14/09/2014 - 11:23
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Hemil E La Fata

C'era una volta... tanto tempo fa, un re ed una regina direte voi... ma non è così! !!

Questa è la storia di un bellissimo amore tra un giovane e una... fata.
Vi chiederete com' è possibile una cosa simile, ma nel mondo delle favole... tutto può accadere!
In una fertile terra chiamata Gambonia, comprendente le valli del fiume Arcan e del fiume Geli, viveva una popolazione di essere miti che si prodigava al lavoro della terra ed alla pesca.
Tutto sarebbe andato per il meglio se non fosse stato per la presenza di un essere avaro, prepotente e dispettoso, appartenente alla famiglia degli gnomi, il suo nome era Cabrac. Costui si divertiva a gettare sul terreno coltivato e ben tenuto una pozione magica per inaridirlo e rendere i suoi frutti immangiabili! Questo poiché era invidioso della pace che regnava in quel villaggio.
Ogni tanto il Consiglio degli anziani di Gambonia si riuniva per cercare di trovare una soluzione... bisognava escogitare uno stratagemma per poter ... (continua)


Carla Composto 12/09/2014 - 15:44
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