RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



I FIGLI DI NESSUNO

(Dello stesso autore: Tratto dal libro “Filastrocche magiche e disincantate con dipinti e personaggi d’autore”. Ediz. Youcanprint self publishing. Settembre 2015)

Sentite adesso questa storia che forse potrà interessare qualcuno.
Vi voglio parlare di quei figli considerati di nessuno.

Costoro non sono, per davvero quelli abbandonati.
Neanche quell’altri maltrattati, derisi o diseducati.

Niente affatto! Non mi riferisco a quelli privati, forse, della dignità.
Invece sono quegli altri, che hanno ricevuto tutto l’amore, dalla mamma e dal papà.

Vi voglio descrivere proprio costoro
che invece, sono stati troppo amati,
coccolati, ben curati, seguiti e sospirati.

I figli che hanno rappresentato il meglio per un papà.
Persino l’orgoglio, il vanto e ciò che altro dire, più non si sa.

E da vanto, vanteria e pregio sono stai ritenuti da quei padri,
sin dalla loro nascita, un vero privilegio.
Hanno avuto tutto, finanche il fiato prelevato ogni momento,
sia quello bell... (continua)


Vincenzo Scuderi 12/07/2017 - 08:28
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Mia sorpresa, Mia vita.

Ti ho pensato così forte che mi si è fermato il respiro, ed ero felice si fosse fermato al pensiero di te , per poterti dare in qualche modo un po’ della mia essenza.
Però poi mi son ricordata di me e sono riuscita a riprendermi quel piccolo soffio che mi basta per scriverti adesso , sto ansimando , ho quasi il fiato corto.
La sofferenza mi rende meno bella ma sempre un po’ più viva.
Amo sentirmi così, alzare gli occhi al cielo e costruire tra le nuvole un’emozione che abbia il tuo sapore e la faccia dei miei nonni.
Ho sempre amato i miei nonni e promisi da bambina di non condividere con nessuno l’amore che dalla nascita sto per loro,costruendo.
Poi sei arrivata tu e d’improvviso tutte le parole i gesti le promesse le paure i rimpianti i difetti le notti insonni la paura del buio la paura di non essere abbastanza l’insofferenza per una realtà troppo lontana da me la voglia di sparire il timore di non riuscire la paura di ingrassare il tempo che scorre l’orologio che cammina il tre... (continua)

Ludovica Gabbiani 11/07/2017 - 23:05
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Acerbo amore

L'invito ad una festa, intrecci di sorrisi e di parole,
Volti sconosciuti e tra loro uno sguardo mi segue con ammirazione, gentilmente si presenta un distinto signore.
Parliamo un po di tutto isuoi occhi mi scrutano attenti
mi piace il suo parlare mentre passano liete le ore,
D'intorno suoni e vocii di allegria ma il tempo è tiranno
giunge l'ora di andare.
Un saluto una stretta di mano i suoi occhi trafiggono i miei
son parole non dette suggerite dal cuore ed io
vorrei parlare,ma la saggezza ferma le parole e
son rimaste qui celate nel cuore!
L'attimo è fuggito e non raccolgo quel verde acerbo amore
mente vado via c'è un po di malinconia pensando che pur se
fugace è stato un bel sognare sentire ancor nell'aria
lo splendido profumo d'una lontana gioventù.
Un sospiro guardo il cielo sento il cuore più leggero
sorrido senza più malinconia e penso,
è stata proprio una bella festa e lui
una magnifica compagnia... (continua)

Giuliana 2 Marinetti 2 11/07/2017 - 21:34
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La bella e la bestia

A volte la nostra natura è beffarda, fin dalla nascita.
Matteo, un giovane studente, nato per sua sfortuna con una piccola deformazione, affabile e molto intelligente, ma a volte burlato e detto: "La bestia".
Matteo abitava in un quartiere di città, come Sara, una studentessa. Tra Sara e Matteo covava un’ottima amicizia, un po’ ostacolata dallo scherno. In verità Matteo era innamorato di Sara e bramava l’amore con il desiderio di averla, malgrado la sua ritrosità.
Ma una bella sera di luna piena in un parco della città Sara sorprende Matteo con una donna, senza rendersi conto chi lei fosse. A quel punto fra Sara e Matteo nasce un diverbio, in quale Matteo apprende l'amore e la gelosia di Sara.
Nei giorni precedenti casualmente Matteo trova Sara lungo il corso in città, la ferma e fra i due nasce un dialogo di pacificazione. Sara scopre che la donna che aveva visto con Matteo quella sera era una chiromante, che leggeva il futuro di Matteo.
Sara non resiste alla affabilit... (continua)

Salvatore Rastelli 10/07/2017 - 18:13
commenti 1 - Numero letture:576

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C\'era una volta un gelso....

"Dov'era l'ombra or sè la quercia spande".........Inizia cosi' una bella poesia del Pascoli.......,ma quell'albero non era una quercia, ma un grande gelso posto ai margini di un esteso uliveto.
La sua ombra ci teneva tutti noi bambini, quando nei pomeriggi d'estate, restii al sonno sfuggivamo alle grinfie delle nostre mamme e li' inventavamo giochi e cantavamo in sordina per non svegliare i grandi.
Quante arrampicate sui suoi rami e quanti frutti ha elargito ad intere generazioni, e quanti grembiulini sporchi di macchie che non sarebbero andate piu' via!!!. Gelsi rossi, gusto di insaziabili palati, mani appiccicose e disperazione delle nostre mamme.
Man mano che crescevo vagheggiavo il mio avvenire: Volevo fare l'insegnate e gia' d'allora sognavo di avere una classe tutta mia.
Salivo sul gelso e di fronte e me c'era tutta una fila di ulivi ai quali avevo dato il nome. Erano i miei alunni. Facevo loro l'appello, li interrogavo, li castigavo, e loro sembrava mi ascoltass... (continua)

Annamaria Palermo 10/07/2017 - 15:20
commenti 3 - Numero letture:387

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