L'età che si ricorda, l'amore che non muore
l’amore che non muore
Non è l’età che contano
gli anni.
È quella che il cuore
impara a custodire,
come si custodisce
una fiamma sotto le mani
per non farla spegnere.
Era un’estate
che non finiva mai,
un riso sospeso
tra due respiri,
una mano cercata
senza chiedere il perché.
Allora non lo sapevamo.
Credevamo fosse
un giorno qualunque,
mentre eravamo
già divini senza saperlo.
Era un incendio
trattenuto sotto la pelle,
un silenzio pieno
di promesse non dette.
Contavamo i giorni
come sabbia,
senza vedere che erano
già stelle.
Ogni tuo sguardo
era un patto col destino,
ogni nostro addio,
un ritorno che non finiva.
E invece era luce
che si piegava su di noi.
Era il tempo che,
senza permesso,
si faceva eterno.
Oggi quell’età mi torna
addosso come alba:
calda, senza fretta,
senza ombre.
Mi si posa sul cuore
come una luce
che non chiede scusa
per brillare.
Non ha rughe,
non ha rimpianti.
Ha solo te, intatto,
scritto dentro di me
a caratteri d’oro.
Giuro su quell’età
che non ho vissuto,
ma che mi vive dentro
come un respiro sacro.
Quella che mi ha scelto
prima ancora che io sapessi amarti.
Era un tempo senza orologi,
dove ogni battito firmava
il tuo nome
sulle pareti invisibili
del mio petto.
Non l’ho capito allora.
Ero troppo occupato
a sopravvivere alla bellezza.
Ora la ricordo, e brucia.
Brucia pulita,
come luce
che non consuma.
Giuro che se il tempo
tornerà a cercarmi,
io gli mostrerò quell’età
e dirò:
“Fermati qui.
Non andare oltre.
Qui c’è tutto ciò che ho amato
senza misura.”
Perché l’amore vero
non invecchia.
Si fa memoria.
E nella memoria
diventa infinito.
Tu non sei stato un ricordo.
Sei diventato l’unica eternità
che la mia memoria
ha saputo difendere
dal buio.
E finché ricorderò, amerò.
Finché amerò, tu sarai.
Sabina Patruno
Racconto scritto il 08/07/2026 - 06:10Voto: | su 1 votanti |

Maria Luisa Bandiera
08/07/2026 - 08:48



