Sul palmo guantato
in cuoio, piccolo fiore
si adagiò con forma
di elmo.
L'amore, bisbigliò
il bosco, è fatto da
spade intinte d'aconito
blu feroce e linfa
velenosa.
Usignola impolverata
tenevo onore e amore,
aritmie del cuore e
voli di parole verso
il tuo capo segnato,
ferite di guerra
o dolori impronunciati.
Mani capovolte su
un bacio solo,
mi feci piuma per
coprirlo col gorgheggio.
Fece male guardare
oltre, tra i capricci
e incostanze mentre
tramontana stringeva
me sui fianchi.
Nei fossati cadranno
corpi mai scossi da
emozioni.
L'amore tenne fissa
la mia pena, veleno
è l'elisir che
sa di lui e tutto
ciò che manca.
in cuoio, piccolo fiore
si adagiò con forma
di elmo.
L'amore, bisbigliò
il bosco, è fatto da
spade intinte d'aconito
blu feroce e linfa
velenosa.
Usignola impolverata
tenevo onore e amore,
aritmie del cuore e
voli di parole verso
il tuo capo segnato,
ferite di guerra
o dolori impronunciati.
Mani capovolte su
un bacio solo,
mi feci piuma per
coprirlo col gorgheggio.
Fece male guardare
oltre, tra i capricci
e incostanze mentre
tramontana stringeva
me sui fianchi.
Nei fossati cadranno
corpi mai scossi da
emozioni.
L'amore tenne fissa
la mia pena, veleno
è l'elisir che
sa di lui e tutto
ciò che manca.
Poesia scritta il 14/03/2026 - 08:13Da Anna Cenni
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