Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Immagine...
Cangianti colori...
Antonia Pozzi...
Sentieri d’autunno...
Così adesso lo sai...
Quando cade la neve...
Quadro Agreste...
Come severi cerberi...
La tua musica, il mi...
Il tulipano...
Le persone speciali...
Per entrare nel cuor...
Il mare a settembre...
Dove i sogni esiston...
Cosmologia Dimension...
Incantesimi...
I miei nonni...
Le fotografie del te...
Il tuo prato...
San Francesco d'Assi...
Silenzio...
Attesa (in settembre...
Fiorire...
Preghiera...
L'esasperazione del ...
La strada giusta...
La mente dimentica q...
Credere che la sagge...
Il pettirosso...
Aspettami...
Nel dono, la vita di...
Per sorte...
Mare...
Illusione...
Racconti del mare in...
Spesso è il silenzio...
A doppia mandata...
I momenti bui della...
Se cerchiamo bene de...
Immenso...
La guerra...
Essere pronti...
L'intrusa...
Doniamo frammenti di...
Senza luce...
Laura...
Colato a rimmel il c...
Senza titolo...
Le fantasie di Lu...
Piano piano va bene ...
Sera di tempesta in ...
Il respiro del bosco...
Felci...
Decoupage...
L'amore non ha età...
I poeti del corpo...
Magico settembre...
un istante prima...
senso dell'ovvio...
Fuori dal buio...
Colato a lacrima...
Intera...
Morbosa curiosità...
Pensiamo che domani ...
Lumaca...
Valensole...
Col passare del temp...
Il nutrimento della ...
Terre, guerre e dena...
La stima per chi ci ...
L'arrivo dell'amore ...
Aritmie...
15 settembre 2026...
L'irriverente assens...
Quella coccola del c...
La caduta di una dea...
Sinestesia...
La piacevole abitu...
Il cuore custodisce ...
Baudelaire...
13092026...
L’orchestra...
L'amore va oltre ogn...
Ogni donna che si ri...
È molto gratificante...
Insieme...
Genesi...
Amarti senza confi...
Dino Buzzati...
Acqua immota...
Ti voglio bene...
E se...
Il bacio...
La lacrima ritrovata...
Sorriso d'alba...
Centrino e cesto...
Persa La pazzia t...
Fuori dalla realtà...
Mary Lightblue...
Deserto di sale...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

Antonia Pozzi

Aspettare l'amore con desiderio
Nascosto, ma vigile,
Tendendo corpo e mente ad
Ogni suo possibile richiamo.
Niente e nessuno a separare
Incautamente quel dedito e atteso
Affetto...
Pazienza nell'attendere il suo
Orizzonte,
Zelo nel custodire il fuoco che brama,
Zittendo così ogni inutile timore dell'anima,
Ispirati solo alla sua luce.



Acrostico (componimento mnemonico).


Omaggio ad Antonia Pozzi.
Non conoscevo Antonia Pozzi. L'ho scoperta un giorno, casualmente, tra i versi della sua poesia "Confidare", ed è stata una vera e propria folgorazione. Lei che compare con parte dei versi dell'ultima strofa di "Confidare", nella mia poesia "Il mare a settembre".


Antonia Pozzi (1912-1938) è stata una delle voci più intense, pure e sensibili del Novecento italiano. La sua poesia è stata lo specchio fedele di una tormentata esistenza, fino al tragico epilogo: a soli 26 anni decise, nel prato adiacente all'Abbazia di Chiaravalle, di porre drammaticamente fine alla sua giovane vita.


Convivevano in lei due anime: l'una desiderosa d'immenso, di libertà, d'amore e fusione con il mondo; l'altra schiacciata dal peso delle convenzioni sociali, un senso di oppressione acuito dall'avvento delle leggi razziali e dall'approssimarsi della guerra. Questo dolore storico divenne dramma intimo quando le discriminazioni del regime colpirono i suoi affetti, costringendo all'esilio i fratelli Treves, suoi stimati amici ebrei e antifascisti e lacerando quella straordinaria cerchia culturale milanese condivisa con i compagni di studio Vittorio Sereni e Remo Cantoni. Una fragilità esistenziale, la sua, già esasperata dalla tormentata e ostacolata relazione con il suo ex professore di liceo. Il suo puntare sull'amore come realizzazione unica e intensa si scontrò con la ferrea avversità del padre; quella mancanza d'amore e la nostalgia del suo non concretizzarsi segnarono definitivamente il dolore dell'anima.


Solo la verticalità delle montagne - le Dolomiti di Brenta e di Sesto con le tre Cime di Lavaredo - riuscì temporaneamente a placare le sue tensioni, regalandole un abbandono totale dopo la fatica dell'ascesa. La sua fu una poesia intesa come catarsi, liberazione dall'ostile ipocrisia borghese; una poesia come preghiera, che proprio a un passo dal silenzio dell'Abbazia trovò il suo ultimo, tragico compimento.




Share |


Racconto scritto il 27/09/2026 - 06:45
Da Milena Bortoluzzi
Letta n.9 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti

Nessun commento è presente



Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?