Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Un Natale simpatico... Le istruzioni sono: ...l’inconveniente ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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Lista Generale |
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Reporter di grido Non m’era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. Avevo 26 anni e deciso di trascorrere una settimana con i clochard, dormendo con loro per strada, ero un aspirante reporter che investigava sulla vita dei senzatetto. Ero sotto copertura per conquistarmi le loro simpatie e considerato uno di loro, sarebbe stato più facile scoprire le loro storie, oltre che vivere in prima persona le difficoltà che una situazione del genere comporta. In redazione mi fu affidato questo reportage e dall’articolo dipendeva il mio futuro di giornalista d’inchiesta; da sempre sono suggestionato dal giornalismo romantico, quello legato al saper raccontare e svelare, alle fonti di prim’ordine, agli interlocutori principali e le relazioni... (continua)
Savino Spina 14/04/2017 - 06:40 commenti 6 - Numero letture:2527Argomento: INCIPIT
Il ragazzo pieno di cielo. Incipit: Non m’era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte...
Sotto un ponte, avrei guardato le stelle, avrei sentito fresco sulla pelle, avrei pensato a mia madre, mio padre, mio fratello. Avrei cercato la pace nel silenzio. Non avevo paura di nulla. Avevo solo me stesso, e questo era tutto, ed era tanto. Non mi sarei perso di nuovo, non avrei permesso a nessuno, mai più, di dirmi come avrei dovuto essere, cosa avrei dovuto fare, per rientrare nella categoria dei comuni "normali". Chi stabilisce cosa lo sia? Chi può esser tanto presuntuoso da giudicare chi lo sia? Se mi avessero parlato di convenzionalità, non mi sarei sentito ferito. Avrei annuito... avrei riso, e confermato che no, non sono un uo... (continua) Lylas Lena 12/04/2017 - 23:53 commenti 0 - Numero letture:1348Argomento: INCIPIT
Ammaccato Affacciato sul lungo lago,
pensavo vedendo ondeggiare l'acqua sulla sabbia Lo sguardo catturato da un soggetto in avvicinamento, una leggiadria nella movenza, occhi-lago. Cercavo con lo sguardo di attirare Mille ancóre nel mio cuore, Il perditore di occasioni, Eugenio Serinelli 11/04/2017 - 11:30 commenti 0 - Numero letture:1398Argomento: INCIPIT
AMARA TERRA MIA Non era mai capitato di restare senza un soldo in tasca.Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finche ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. C'era un caldo bestiale, lo scompartimento era quello di seconda classe, un finestrino era bloccato perché rotto. Stavo tornando alla mia casa paterna, vi avrei trovato mio padre, la mamma era morta qualche anno fa. Era da l'alba che viaggiavo avevo preso più di una coincidenza, questa era l'ultima tratta e sarei giunta nella mia terra fatta di sassi e profumi di zagare dove le cicale non smettevano mai di frinire. Non avevo un soldo come quando lasciai il paese per seguire il mio uomo e fuggire dalle chiacchiere che macchiavano il mio onore e cancellavano dagli occhi di mio padre l'unica figlia. Ero preoccupata non sapevo che accoglienza mi aspettava, pensavo ad u... (continua)
mirella narducci 10/04/2017 - 23:03 commenti 13 - Numero letture:1525Argomento: INCIPIT
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