Fai forza per non cadere,
accettare la schiena di chi se n'è andato,
cancellare le ombre dalle sere
e il posto a tavola che era rimasto.
accettare la schiena di chi se n'è andato,
cancellare le ombre dalle sere
e il posto a tavola che era rimasto.
Se niente torna, il tempo diventa aria,
ma se un pretesto riporta alla porta,
quella scusa a quattro zampe si fa marea
e la ferita si riapre, non è mai morta.
Un giunco di gioia per chi abbaia,
un peso per chi guarda senza capire:
i figli assorbono l'aria di pietra,
tra una carezza e il dolore di dover dire.
Chi è rimasto fa fatica a stare tranquillo,
a dividere il cuore da quell'animale,
perché ogni ritorno è un sottile coltello
che ricorda a tutti che ha fatto male.
Poesia scritta il 12/08/2026 - 09:02Letta n.6 volte.
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