Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL TEMPO DI UNA STORIA

Le istruzioni sono:

scrivi un racconto che si svolga in un arco di tempo limitato..UN MINUTO, UN'ORA, UN GIORNO indicando tra parentesi (storia in un minuto, ecc...).


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



L' UOMO NERO NON E' UNA FAVOLA

Per la terza volta la incrociò davanti al portone del dottore, sempre di lunedì e sempre alla stessa ora. Era certo di averla già vista, prima di quegli incontri, ma non avrebbe saputo dire dove né quando. Forse era anche lei una paziente e aveva l’appuntamento alle quattro, si disse salendo le scale verso lo studio. Ero puntuale anche un po in anticipo, in un lunedì tranquillo vicino alla Epifania. Il campanello stridulo dello studio medico mando il suo richiamo, entrai nell’accogliente appartamento di grande metratura che il mio amico e collega divideva con altri due medici. Sulla targa della sua porta si leggeva “ Dott.re Psicologo e Psicoanalista S.De Santis” per me era solo Sandro psicologo molto coscienzioso, bravissimo, conoscitore dell’animo umano. Usava tecniche nuove, i suoi pazienti erano persone con problemi seri, le sue cure non si limitavano solo a guarirli ma ne traeva dei trattati dove si esaminavano i fenomeni che potevano portare alla pazzia. Per me il matto era lui, ... (continua)

mirella narducci 14/01/2019 - 13:59
commenti 8 - Numero letture:272

Argomento: INCIPT

Voto:
su 3 votanti





QUANDO VORRAI, SOLO ALLORA

Per la terza volta la incrociò davanti al portone del dottore, sempre di lunedì e sempre alla stessa ora. Era certo di averla già vista, prima di quegli incontri, ma non avrebbe saputo dire dove né quando. Forse era anche lei una paziente e aveva l’appuntamento alle quattro, si disse salendo le scale verso lo studio.

Quel lunedì l’ascensore non funzionava e Filippo salì le scale assorto nei suoi pensieri, cercando di capire dove avesse già visto quella signora.
Era convinto di averla già scorta altrove, al di là di quegli occasionali incontri settimanali davanti a quel portone; c’era qualcosa che lo richiamava ad altre situazioni, ma anche sforzandosi non riusciva a ricordare quali fossero state.

“Salve, signora!” Sentì la segretaria dello studio medico che la salutava, incrociandola sul pianerottolo del piano superiore; forse l’avrebbe incontrata lì e con una banale scusa le avrebbe rivolto la parola, e magari avrebbe capito dove ... (continua)


Millina Spina 12/01/2019 - 23:56
commenti 10 - Numero letture:332

Argomento: INCIPT

Voto:
su 3 votanti





Come eravamo

Doveva pur capitare, prima o poi, che ci incontrassimo. La fortuna ha voluto che fossimo soli. Lui mi guarda ed ha la forza di non abbassare gli occhi. Io lo guardo ed ho la debolezza di non distogliere i miei.
Proprio qui doveva fermarsi, vicino alla nostra edicola.
Ora però gli dirò finalmente tutto quello che penso di lui……..
Ciao Rodolfo, come stai? Sei qui fermo e immobile, stesso luogo e stessa posa di allora. Manca solo il piccolo bouquet di fiori che con tanta devozione mi porgevi. Sembra quasi che tu mi stia ancora aspettando.
Marianna, sono qui per caso. All’improvviso ho rivisto i nostri incontri, io qui ad aspettarti, tu che mi venivi incontro, gli occhi di gazzella impaurita, i capelli neri a caschetto. E quel cappottino blu e il maglione a girocollo bianco… Era il giorno di Santo Stefano….. Ho sentito il bisogno di fermarmi…..
Non esprimerti con versi pieni di nostalgico amore. Dimmi, invece, che cosa hai provato rivedendomi, rabbia, indifferenza, …..rimpianti?... (continua)

GIOVANNI PIGNALOSA 25/12/2018 - 08:41
commenti 6 - Numero letture:242

Argomento: INCIPT e DIALOGO

Voto:
su 2 votanti





A piedi nudi

Doveva pur capitare, prima o poi, che ci incontrassimo. La fortuna ha voluto che fossimo soli. Lui mi guarda ed ha la forza di non abbassare gli occhi. Io lo guardo ed ho la debolezza di non distogliere i miei; ho sempre avuto un debole per lui. Inutile negarlo. Le storie iniziano da lontano, sempre. Strano, proprio stasera che non avevo nessuno da incontrare, niente da fare, giravo a piedi nudi, in casa. La mia libertà.
Ho sentito un rumore...
-Non ti aspettavo...- arriccio i piedi, sono stordita
-Ma perché? Non ti sei fatta sentire Giada...-
-Avrei dovuto? Non mi ascolti mai, forse non ricordi nemmeno ciò che ti dico...-
-Io, porto tutto dentro di me, è il mio modo di essere, dovresti saperlo ormai- lo dice con la sicurezza che lo contraddistingue
-A trent'anni ti ho chiesto il principe azzurro...ma tu...?- cerco la sua bocca con lo sguardo
-Hai idea, Giada,di quante donne ogni anno mi chiedano un principe azzurro? E davvero ti saresti chiusa in un castello, se pur ricco e aff... (continua)

Grazia Giuliani 16/12/2018 - 18:32
commenti 11 - Numero letture:254

Argomento: INCIPT e DIALOGO

Voto:
su 7 votanti




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