Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL TEMPO DI UNA STORIA

Le istruzioni sono:

scrivi un racconto che si svolga in un arco di tempo limitato..UN MINUTO, UN'ORA, UN GIORNO indicando tra parentesi (storia in un minuto, ecc...).


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



UN'OSPITE INDESIDERATA

Fissava il foglio bianco dinanzi a sé , mentre, veloci, i pensieri ballavano nella sua testa. Vedeva le immagini prendere corpo per poi, come d’incanto, svanire in un momento, in un battito di ciglia.
Il tempo passava, ma niente, nulla, non un solo pensiero si era chiarificato, strabuzzava gli occhi cercando di vedere oltre la fitta nebbia in cui era avvolta la sua mente. Vuoto. Stava per chiudere tutto, andare via, si era fatto tardi e cominciava a sentire i morsi della fame. Non aveva pranzato e, ormai, doveva essere ora di cena. Stanca e avvilita, si accingeva a spegnere il computer quando vide una figura venire verso di lei. Si materializzava ad ogni passo, testa alta e espressione fiera “Io sono Claudia” disse “mi stavi aspettando”. Si girò di scatto verso la porta della sua camera da dove la strana figura prendeva forma. Manuela non aspettava proprio nessuno quella sera, il suo fidanzato era partito due giorni prima per un convegno e lei aveva deciso di dedicarsi totalmente al ... (continua)

Papavero nel vento ... 09/06/2015 - 18:32
commenti 2 - Numero letture:601

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 2 votanti



Il riflesso

Fissava il foglio bianco dinanzi a sé , mentre, veloci, i pensieri ballavano nella sua testa. Vedeva le immagini prendere corpo per poi, come d’incanto, svanire in un momento, in un battito di ciglia.
Il tempo passava, ma niente, nulla, non un solo pensiero si era chiarificato, strabuzzava gli occhi cercando di vedere oltre la fitta nebbia in cui era avvolta la sua mente. Vuoto. Stava per chiudere tutto, andare via, si era fatto tardi e cominciava a sentire i morsi della fame. Non aveva pranzato e, ormai, doveva essere ora di cena. Stanca e avvilita, si accingeva a spegnere il computer quando vide una figura venire verso di lei. Si materializzava ad ogni passo, testa alta e espressione fiera “Io sono Claudia” disse “mi stavi aspettando."

Appena se ne accorse, si fermò di scatto, in quel corridoio che stava percorrendo per andare in cucina. Sbarrò gli occhi per quello che le si presentò alla vista.

-Allora? Ti sei mangiata la lingua?

Era rimasta seduta per troppo tempo,... (continua)


Gianluca Geraci 08/06/2015 - 15:22
commenti 0 - Numero letture:392

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 3 votanti



L'ispirazione di Claudia

Fissava il foglio bianco dinanzi a sé , mentre, veloci, i pensieri ballavano nella sua testa. Vedeva le immagini prendere corpo per poi, come d’incanto, svanire in un momento, in un battito di ciglia. Il tempo passava, ma niente, nulla, non un solo pensiero si era chiarificato, strabuzzava gli occhi cercando di vedere oltre la fitta nebbia in cui era avvolta la sua mente. Vuoto. Stava per chiudere tutto, andare via, si era fatto tardi e cominciava a sentire i morsi della fame. Non aveva pranzato e, ormai, doveva essere ora di cena. Stanca e avvilita, si accingeva a spegnere il computer quando vide una figura venire verso di lei. Si materializzava ad ogni passo, testa alta e espressione fiera «Io sono Claudia» disse «mi stavi aspettando» e la ragazza a quel punto cominciò a strofinarsi energicamente le palpebre nella speranza che tutto ciò che stava vedendo non fosse reale, o quasi un sogno e accennò un segno di spavento capendo che quella figura bianchiccia non accennava a sparire dall... (continua)

Salvatore Mauro 08/06/2015 - 13:32
commenti 6 - Numero letture:700

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 3 votanti



il tablet

Erano ormai tante sere che Berto stanco e nervoso tornava a casa dopo il suo lavoro in quella maledetta ditta, bastava una parola. scambiata con la moglie che quasi subito diventava un conflitto.la sera Berto imparo'prima di rientrare a casa a passare qualche minuto in un centro commerciale,passarono i giorni ,si era creata amicizia ormai col suo modo simpatico di ragionare fra lui e le cassiere che lo consideravano un cliente di rispetto nello scegliere i prodotti per la sua famiglia.Una sera Berto usci' dal lavoro ma volle cambiare ,si vergognava di essere diventato come una donnicciola che fa la spesa , con la sua auto scelse un percorso diverso anche se più' lungo ,ad un tratto noto' sulla sinistra un grande edificio ,era un mercatino dell'usato.Entro' tanto per scaricare la sua carica nervosa accumulata dopo quel lavoro stressante,non gli interessava comperare niente voleva solo sbirciare curiosando ,ad un tratto il suo sguardo fu attratto da un angolo in cui vi erano molte cianfr... (continua)

umberto cavallini 04/06/2015 - 13:24
commenti 0 - Numero letture:684

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 6 votanti




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