Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL TEMPO DI UNA STORIA

Le istruzioni sono:

scrivi un racconto che si svolga in un arco di tempo limitato..UN MINUTO, UN'ORA, UN GIORNO indicando tra parentesi (storia in un minuto, ecc...).


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



Lo spazio del mare

C'era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell'adolescenza aveva sognato di incontrare l'uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa. E poi,c'era quella necessità, interiore, che non aveva spiegazione nemmeno per lei.
Veronika desiderava uno spazio, una stanza segreta dentro di sé, dove sentire il mare, immaginarlo e lasciarsi abbracciare nel silenzio del suo movimento. Non costava niente, non pregiudicava la sua giornata, ma quei silenzi assorti spaventavano gli uomini che volevano controllare i suoi pensieri, i suoi abiti, le sue parole. D'altra parte le donne la temevano, bella e un po' nelle nuvole la trovavano seducente a livelli pericolosi. Veronika sempre più sola con il suo mare interiore aveva lasciato gli studi di letteratura quando il professore Giorgetti, appassionato all'insegnamento, ci aveva provato. E lei lo aveva fatto. Era uscita con quest'uomo che poteva essere suo padre, ma ... (continua)

Grazia Giuliani 05/11/2018 - 22:19
commenti 12 - Numero letture:308

Argomento: UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti

Voto:
su 5 votanti





C’era una volta una prostituta di nome Veronika.

“C’era una volta una prostituta di nome Veronika.
Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell’adolescenza aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa…”
Questo pensava Veronika, raccontandosi ancora una volta la storia della sua vita, dei suoi fallimenti, di come nessuno dei suoi progetti fosse stato ancora realizzato nonostante i suoi 40 anni di età.
Era nata in Brasile da genitori benestanti che non le avevano fatto mancare nulla. Forse era stata proprio la ricchezza a portarla fuori strada perché, abituata agli agi, non aveva mai rinunciato a nulla, grazie anche alla sua bellezza che aveva saputo sfruttare in ogni circostanza.
Verso i diciotto anni si era innamorata di un uomo che ne aveva dieci più di lei ed in quella occasione aveva scoperto la propria fragilità. Per lei era stato un amore importante e questo le era costato, oltre che la perdita della verginità, una profonda delusione che l’avrebbe segn... (continua)

Adriano Martini 05/11/2018 - 14:28
commenti 4 - Numero letture:252

Argomento: UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti

Voto:
su 2 votanti



La triste storia di Angelina

Quel convivio maledetto

In quella famiglia, più che notizie piacevoli e rilassanti, chissà perché, principalmente a tavola, proprio nell’ora del pranzo, si riversavano certe discussioni, quelle per intenderci negative più disparate, oserei definirle pure maledette.
Non certo perché quella in esame fosse una parentela disgraziata.

Il motivo si potrebbe spiegare, forse, nel caotico quotidiano parapiglia ostile, vissuto tra quelle quattro mura, che poi si scatenava proprio in occasione di quelle solite conviviali.

In poche parole costituiva, per alcuni componenti, momento sdegnoso tanto atteso per la resa dei conti, proprio per “riversare” accuse, comunicare malumori, ostilità, mugugni, frustrazioni, e perché no, anche occasione di vendette.

Si ho scritto bene, si “riversavano” conflitti variegati in quella tavola imbandita, come se ciascuno volesse vomitare risentimento, malanimo covato nell’animo da chissà quanto tempo e aspettasse quell’occasione.
Alla stessa maniera fac... (continua)


Vincenzo Scuderi 30/10/2018 - 08:05
commenti 2 - Numero letture:285

Argomento: IL CONVIVIO

Voto:
su 0 votanti





L'amore ha più facce

Ci siamo i contrati per caso in quel bar che all'epoca chiamavano bar dell'università.Non è cambiato niente. C'è il solito gioioso scambio di saluti. Si ride e si parla a voce alta.Si discute di tutto, in particolare di sport, politica e amore.L'operatore della macchina da caffè pone sul banco una fila di piattini dove fa atterrare tazze fumanti. Con un cenno del capo chiede se con zucchero o senza zucchero.Nel gruppo ci sono tutti, studenti, assistenti e borsisti. C'è anche il professore che ha piacere a socializzare con gli studenti.Questa mattina ci siamo anche noi, quelli di allora, con trenta anni in più.Li ho riconosciuti subito, avevano già fatto trio.C'è Renato con la sua parlata un pò strascicata infiorettata da numerosi" è vero o non è vero che è così?", c'è Vincenzo sempre un pò trasandato, sorridente senza un vero perchè, c'è Francesco, colletto della camicia alzato, un pò cinestetico, teatrale nelle rappresentazioni dei suoi stati d'animo, tipicamente partenopei.... (continua)

GIOVANNI PIGNALOSA 27/10/2018 - 11:53
commenti 3 - Numero letture:220

Argomento: IL CONVIVIO

Voto:
su 1 votanti




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