Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL FINALE

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che termini così:
Mi è venuta vicino e mi ha sussurrato in un orecchio.
- E tu scemo mi prometti che ci rivedremo?
- Te lo prometto
Quando mi sono svegliato lei era andata via. Mi aveva lasciato un biglietto


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



CRONACA DI UN CRIMINE

II telefono suonò poco prima della mezzanotte. Il dottor Davide Mari e sua moglie Claudia stavano dormendo. Aveva cominciato a soffiare un vento teso, freddo, piovigginava. La donna dormiva sdraiata sul fianco sinistro. Ci vollero tre squilli prima che aprisse gli occhi. Suo marito russava.” Davide svegliati stai russando troppo forte, squilla anche il telefono rispondi. Claudia si infilò sotto le coperte, un attimo e già aveva ripreso a dormire.Lui medico era abituato a queste chiamate urgenti, ma questa notte pioveva e faceva un freddo cane. La chiamata veniva dalla casa più bella e antica dell’abitato, si trovava alla periferia nord dove le case si diradavano e si intravedeva il bosco. Il medico prese tutto il necessario, la sua borsa, diede un bacio alla moglie già nel mondo dei sogni si coprì bene, prese la macchina e partì con qualche difficoltà. La voce che lo aveva chiamato era della contessa Valentain, una anziana signora di 89 anni non le sembrò ne spaventata ne agitata solo ... (continua)

mirella narducci 09/03/2018 - 13:41
commenti 3 - Numero letture:213

Argomento: INCIPIT PER UN RACCONTO GIALLO

Voto:
su 3 votanti





DOPPIO RISVEGLIO

Allungo la mano per accendere l’abat jour, guardo l’orologio e mi accorgo che è ormai ora di alzarmi.
Mi stiracchio riemergendo dal fondo del letto dove sono solita accucciarmi e sbadiglio, spalancando la bocca come le fauci di un leone; mi passo le mani sul viso per riattivare la circolazione e sento tanta ruvidezza, come se le mani fossero di carta vetrata. La devo smettere di immergere le mani nella candeggina senza proteggerle con dei guanti, il risultato è veramente orribile e poco femminile.
Vado dritta in bagno a far pipì, abbasso la tavoletta del wc e mentre mi appresto ad espletare mi rendo conto che qualcosa non quadra.
Non ho ancora inforcato gli occhiali ma riesco a vedere le mie cosce scure, ricoperte di peli, seppure ho fatto la ceretta due giorni fa. ... (continua)

Millina Spina 24/02/2018 - 23:28
commenti 4 - Numero letture:247

Argomento: PUNTO DI VISTA

Voto:
su 2 votanti





Un giorno da uomo

Avevo la bocca impastata dal sonno, sicuramente a cena avevo esagerato con il vino, mi girai e rigirai, provavo una strana inquietudine soprattutto dopo aver trascorso una notte agitata da fantasmi vecchi e nuovi.
Fino a quel momento la mia vita non era stata facile, una donna di mezza età, single e per di più senza un lavoro, lo avevo perso dopo che la mia azienda era stata chiusa per la crisi.
Per fortuna ero riuscita a mettere da parte qualche risparmio, che mi consentiva di andare avanti ancora per un bel po’. Quella mattina non avevo molta voglia di alzarmi, pensavo che forse era meglio che mi lasciassi morire di inedia. Poi allungai la mano sulla sveglia per controllare l’orario, era decisamente tardi, così optai per farmi forza ed alzarmi, ma stranamente sentivo uno strano gonfiore fra le gambe. Dissi a voce alta: ”Ma questo che diavolo è?” Balzai giù dal letto spaventata: ”Quel coso lì come c’era finito?”.
Mi accorsi di avere un membro maschile, nel pieno della sua erezione ... (continua)

Anna Rossi 24/02/2018 - 09:02
commenti 2 - Numero letture:180

Argomento: PUNTO DI VISTA

Voto:
su 1 votanti





FINALMENTE DONNA

Quella mattina mi svegliò la luce intensa che filtrava attraverso le persiane. I raggi di sole facevano capolino proiettando sull’armadio un reticolato luminoso e sembravano voler preannunciare una giornata serena, contrariamente al forte maltempo dei giorni precedenti.
Per me lo sarebbe stato di sicuro, una bella giornata. Avrei finalmente messo piede fuori di casa al termine della convalescenza dopo l’intervento chirurgico; l’indomani mi sarei anche riappropriata del lavoro di architetto presso lo studio che dividevo con Sergio, mio prezioso socio, nonché amico, uno dei pochi che aveva seguito tutto il percorso standomi accanto, senza giudicarmi.
Prima di scostare le lenzuola, stirai braccia e gambe: la camicia da notte, che durante il sonno si era alzata fino al bacino, scopriva le mie gambe lisce, slanciate, e le guardai compiaciuta. Mi alzai di scatto e andai in cucina dove mi concessi una colazione con tè al limone e biscotti al kamut, i miei preferiti, cercando di assaporarla ... (continua)

PAOLA SALZANO 22/02/2018 - 18:09
commenti 10 - Numero letture:393

Argomento: PUNTO DI VISTA

Voto:
su 6 votanti




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