Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

INCIPT

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che abbia il seguente inizio: Per la terza volta la incrociò davanti al portone del dottore, sempre di lunedì e sempre alla stessa ora. Era certo di averla già vista, prima di quegli incontri, ma non avrebbe saputo dire dove né quando. Forse era anche lei una paziente e aveva l'appuntamento alle quattro, si disse salendo le scale verso lo studio.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

La breve estate della spensierata giovinezza

La breve estate della spensierata giovinezza

Ed eccolo arrivato, puntuale come la morte, il grande caldo: la canicola.
Ed eccomi alle prese con un’altra insopportabile estate. Già, alla mia età l’estate, più che una stagione si sta rivelando un evento, un fenomeno atmosferico devastante. Insopportabile!
Chiuso dentro casa, gli scuri accostati, l’aria condizionata sparata a palla, muovendomi il meno possibile (alla bisogna, lentamente, quasi al rallentatore per non sudare), mentre attendo che il sole tramonti mi scopro a ricordare quella estate meravigliosa! L’estate del 1970, quella dei mondiali in Messico, quella della partita del secolo: Italia Germania 4 a 3, allo stadio Azteca di Città del Messico. Ah! Che notte indimenticabile. E che magnifica estate! Allora mi avviavo, felice e spensierato, verso i miei vent’anni; e non soffrivo certo il caldo, anzi, lo anelavo. Aspettavo l’estate come manna dal cielo.
Rammento giorni perduti nel tempo, trascorsi rosolandomi al sole sul b... (continua)


vecchio scarpone 23/06/2018 - 14:49
commenti 2 - Numero letture:154

Argomento: TEMA

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Quella calda estate del 64

Questa mattina c'è qualcosa di nuovo, o forse di antico nell'aria. E' il caldo di agosto, il solleone ci fa sentire rossi spellati come un peperone.
Ci sono parole che restituiscono odori e sapori di un tempo lontano.Qualche volta quei versi hanno dato l'impressione di essere stati scritti apposta per noi, in altre occasioni avremmo voluto averli scritti noi stessi.E' l'effetto del processo di identificazione nella formazione della nostra personalità.L'imprinting si fa strada da solo, per i ricordi non c'è copyright a favore di poeti e scrittori.
Il solleone mi prende per mano, mi consegna pinne, fucili ed occhiali e mi porta sulle spiagge affollate degli anni sessanta. Il mare che,non era una tavola blu, ci bagnava con poca spesa. La frittata di maccheroni, il panino con sugo e polpette era un pranzo da re.Nico Fidenco ci spiegava come nasce un amore e come tenerlo legato con un raggio di sole.
In quella mattina del 64 c'era qualcosa di più, su quella spiaggia c'era lei.
L'acqua d... (continua)

GIOVANNI PIGNALOSA 23/06/2018 - 10:25
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Argomento: TEMA

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La prima estate al mare

La mia più bella estate me l'ha regalata Enrico. Dopo quella ne sono venute altre, tutte belle, ma la prima resterà la regina. Avevo diciannove anni e stavamo insieme nemmeno da un anno, eppure era come se ci fossimo conosciuti da sempre. Lui, col suo carattere estroverso, era riuscito a conquistare la fiducia di mio padre, fiducia che non aveva mai accordato a nessuno dei miei amici, sicché il vecchio genitore approvò la proposta che il mio ragazzo aveva lanciato a me, mio fratello Luigi e la sua fidanzata Serenella, a Bruno e Silvana, amici comuni e inseparabili: due settimane di campeggio libero al Gargano.
Per la verità l'idea del Gargano era venuta a me, anche se non avevo nemmeno idea di come si potesse andarci. A parlarmene era stato il dottor Molteni, il primario del reparto di analisi dell'ospedale dove lavoravo come infermiera. Io non avevo mai visto il mare, ed allora ascoltavo il dottore parlare di quelle acque limpide, delle spiagge di sabbia finissima, e perfino dei bosc... (continua)

Franca M. 18/06/2018 - 19:55
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Argomento: TEMA

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Accadde un'estate di sessant'anni fa

Ci sono momenti della vita che restano indelebili nella mente, nel cuore e nell’animo, dai sapori e percezioni; la somma di più stimoli semplici legati in modo sintetico, dei dati sensoriali in forme dotate di ricordo, laggiù, l’elicriso sa di selvatico.
È uno dei tanti ricordi che hanno Alfio e Assunta della Basilicata.
Quella terra incastrata fra la salsedine di due mari.
Fra i calanchi che sembrano disegnati con il gesso.
Quando hanno visitato per la prima volta la regione dove
sono cresciuti i loro genitori, avevano quell’età
in cui ogni luogo somiglia a un altro. E fra i cinque sensi,
l’unico che matura senza invecchiare o progredire è l’olfatto.
Nelle narici è rimasto annidato quel profumo.
Emanava dalla valle umida, dai negozi, dalle case. L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Assunta e Alfio quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una ... (continua)

Savino Spina 12/06/2018 - 03:15
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