Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Un Natale simpatico... Le istruzioni sono: ...l’inconveniente ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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Lista Generale |
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QUANDO LA VITA VALE NIENTE E poi dicono che le fiabe non esistono.
Altro che! Accadono pure nei nostri tempi moderni, ve lo posso assicurare, e questa storia sui generis, la voglio pure cominciare, perché no, con quella solita, logora, quanto antica frase: “Cera una volta…”. Se volete, potete pure crederci… anche se, all’apparenza, potrà sembrarvi strana, surreale, inventata da chi, a forza, vuol costruire, come un abito su misura, una storia con un “incipit” ben preciso, prestabilito… Comunque deciderete voi se questa è una fiaba o la realtà, non tanto rara, nei nostri tempi. Stavo dicendo… c’era una volta, o sarebbe meglio dire, era arrivata da qualche anno in città, una prostituta di nome Veronika, bellissima ragazza proveniente da uno dei paesi dell’est. I tratti del viso si presentavano amorevolmente regolari, aggraziati, con quell’espressione straordinariamente bella da donna, apparentemente, irreprensibile. Veronika, dalla pelle rosea e delicata, gli occhi intensamente celesti e limpi... (continua) Vincenzo Scuderi 08/11/2018 - 18:05 commenti 0 - Numero letture:1249Argomento: UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti
Lo spazio del mare C'era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell'adolescenza aveva sognato di incontrare l'uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa. E poi,c'era quella necessità, interiore, che non aveva spiegazione nemmeno per lei.
Veronika desiderava uno spazio, una stanza segreta dentro di sé, dove sentire il mare, immaginarlo e lasciarsi abbracciare nel silenzio del suo movimento. Non costava niente, non pregiudicava la sua giornata, ma quei silenzi assorti spaventavano gli uomini che volevano controllare i suoi pensieri, i suoi abiti, le sue parole. D'altra parte le donne la temevano, bella e un po' nelle nuvole la trovavano seducente a livelli pericolosi. Veronika sempre più sola con il suo mare interiore aveva lasciato gli studi di letteratura quando il professore Giorgetti, appassionato all'insegnamento, ci aveva provato. E lei lo aveva fatto. Era uscita con quest'uomo che poteva essere suo padre, ma ... (continua) Grazia Giuliani 05/11/2018 - 22:19 commenti 12 - Numero letture:1293Argomento: UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti
La triste storia di Angelina Quel convivio maledetto
In quella famiglia, più che notizie piacevoli e rilassanti, chissà perché, principalmente a tavola, proprio nell’ora del pranzo, si riversavano certe discussioni, quelle per intenderci negative più disparate, oserei definirle pure maledette. Il motivo si potrebbe spiegare, forse, nel caotico quotidiano parapiglia ostile, vissuto tra quelle quattro mura, che poi si scatenava proprio in occasione di quelle solite conviviali. In poche parole costituiva, per alcuni componenti, momento sdegnoso tanto atteso per la resa dei conti, proprio per “riversare” accuse, comunicare malumori, ostilità, mugugni, frustrazioni, e perché no, anche occasione di vendette. Si ho scritto bene, si “riversavano” conflitti variegati in quella tavola imbandita, come se ciascuno volesse vomitare risentimento, malanimo covato nell’animo da chissà quanto tempo e aspettasse quell’occasione. Vincenzo Scuderi 30/10/2018 - 08:05 commenti 2 - Numero letture:1299Argomento: IL CONVIVIO
mestizia di una tavola filosofica È difficile essere una tavola imbandita per la vigilia di Natale. Ahimè, quanto è dura. Gli essere umani parlano tanto di compassione e di empatia ma nessuno riesce davvero a capirmi. Forse non sono abituati a tavole che pensano, provano sentimenti o si mettono a raccontare storie. Forse perchè di solito non lo fanno. Ma io sì. Io sono speciale : cogito, ergo sum. Per chi non sa di latino e filosofia, "ho delle facoltà razionali, quindi esisto". È stato il buon Cartesio a dirlo. Questa tavola è più colta di voi.
Già, potrei addirittura andarmene ad insegnare in una grande università, se non fosse che mi hanno conficcata al centro di una stanza a reggere il loro cibo puzzolente. Non proprio sempre, però. Quando non sono allestita per i banchetti, ospito un orribile centrotavola con dentro qualche vecchio giornale. La gazzetta dello sport, il più delle volte: il padrone di questa casa sembra ossessionato da queste frivolezze. Io, invece, le evito come la peste bubbonica del t... (continua) Anita La Marca 21/10/2018 - 19:25 commenti 2 - Numero letture:1366Argomento: IL CONVIVIO
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