Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

INCIPT

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che abbia il seguente inizio: Per la terza volta la incrociò davanti al portone del dottore, sempre di lunedì e sempre alla stessa ora. Era certo di averla già vista, prima di quegli incontri, ma non avrebbe saputo dire dove né quando. Forse era anche lei una paziente e aveva l'appuntamento alle quattro, si disse salendo le scale verso lo studio.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Pensieri, parole, azioni

E' di nuovo mattina. Un' altra volta martedì. Domani sarà mercoledì e poi... il fine settimana, che ha l'unica nota positiva per il fatto di potersi chiudere in casa per due giorni.
Sempre i soliti pensieri attraversano la mente di Giulia non appena apre gli occhi; a fatica poggia i piedi sul pavimento e tenta di alzarsi dal letto: dopo un altra notte difficile, molto difficile.
Si trascina in bagno, ed ecco la sua compagna preferita del mattino: ciao, amica nausea. No, non è incinta o influenzata.
Ha voglia di vomitare sulla vita, sulla sua vita; è priva di entusiasmo, voglia di fare. Vorrebbe dare un pugno al centro delle sue paranoie e fare un sorriso, anche finto: una sorta di ginnastica per il viso. Ma non gli riesce proprio.
Il tempo passa, ed è da tempo che dovrebbe fare qualcosa, qualsiasi cosa, ma diversa da tutto quello che l'ha ficcata in questa situazione priva di colori. Questo pensa, mentre si butta un pò d'acqua fresca sul viso gonfio. Sente che deve riprende... (continua)

gabriele marcon 14/09/2015 - 14:45
commenti 0 - Numero letture:394

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 4 votanti



GIULIA, NON PIÙ GIULIA...ANCORA GIULIA

La conosco da una vita. Eppure non la conosco affatto. Ora i miei occhi la vedono per la prima volta. È lei, la lei di sempre, la sorella di Mario, la ragazza della casa di fronte, che aveva la finestra della sua stanza proprio di fronte alla mia. La bambina pestifera che interrompeva i nostri giochi da maschi, o i nostri pomeriggi di studio, la ragazzina a cui avevo dato lezioni private, qualche anno fa. La guardo, cerco di sorriderle, di buttare giù una battuta, ma lei è sfuggente, mi osserva guardinga e non risponde. Mi alzo e mi allontano dal tavolo ingombro di libri e da lei. Mi sento uno stupido, mentre la tensione s'impadronisce di me. C'è qualcosa che non quadra, una nota stonata, che però non riesco ad afferrare. La stanza è piena d'imbarazzo o forse sono io, a non vedermi nel ruolo, quando Mario mi aveva chiesto di dare una mano alla sorella coi test d'ammissione all'università mi era sembrato un compito facile, ora la mia convinzione vacilla. Mi volto a guardarla. È diversa... (continua)

Marirosa Tomaselli 14/09/2015 - 12:27
commenti 1 - Numero letture:518

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 6 votanti





PENSIERI DECOMPOSTI

Giulia ha deciso di dimagrire.
E’ sempre stata molto attenta a non eccedere con il peso, anche se a tavola ci stupiva tutti ripulendo il cibo dalle casseruole. Ma la costanza della palestra e le ore di step a casa la aiutavano ad avere una forma invidiabile.
Giulia aveva classe. Era nata in una culla dorata di una certa borghesia di una città del nord, sempre avvolta dalla nebbia e dalla tristezza. Forse fu per quello che lasciò quella gabbia preziosa per seguire Matteo, persona bizzarra e disordinata in una città assolata e rumorosa nel centro del nostro stivale.
Matteo non era ricco, era forte e volenteroso, anche ambizioso nel suo lavoro, ma tutt’altro che benestante, e innamorato di Giulia alla quale cercava con notevoli sforzi di garantire i confort a cui era abituata. Ma non era cosa facile, perché lo stipendio non bastava a coprire tutte le spese del loro menage e lei non era nata per lavorare ma per consumare con finta felicità la ricchezza di famiglia, quella famiglia che... (continua)

Millina Spina 10/09/2015 - 20:04
commenti 6 - Numero letture:624

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 9 votanti



Tienimi la mano

Mi chiamo Giulia e questo nome è l'unica cosa che mi sta bene addosso. Sono grassa. So di esserlo.
Da molto tempo non mi guardo allo specchio, non posso sopportarlo. Ricordo che restavo nuda per ore davanti a quel maledetto riflesso, immobile se non per le lacrime che cercavo di ricacciare indietro per non fare rumore.
Ero tutta sbagliata. Le mie cosce quasi si toccavano, i fianchi sporgevano rispetto alla vita, se stringevo la mia caviglia le dita non riuscivano a toccarsi.
Non mi sopportavo e ancora meno sopportavo mia madre e il suo continuo comprare dolci, come se portarmi una torta avesse potuto riportare anche mio padre.
È colpa sua se ci ha lasciate. Mia madre avrebbe dovuto tenersi in forma, andare in palestra, e forse lui non si sarebbe trovato quell'altra. Quella perfetta. Quella magra.
Ora sono costretta in questo ospedale, l'ago che esce dal braccio mi da fastidio. Sono controllata costantemente, vogliono che mangi di nuovo.
Lo psicologo dice che non è colpa mia ... (continua)

Costanza Co 09/09/2015 - 11:16
commenti 5 - Numero letture:504

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 8 votanti




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