Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

OSSERVARE, PENSARE, PARLARE, INTERVENIRE

Le istruzioni sono:

siete dal barbiere (o dal parrucchiere) e ...pensate, parlate, osservate, intervenite ... magari c'è una persona che non vedete da tempo, oppure parlate col parrucchiere, fuori piove, oppure fa caldo... fate voi...siate creativi


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Le lacrime di Sofia

"Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine."
Da lì, con la circolare PL 3 in non più di venti minuti avrebbe raggiunto i Magazzini Meliora dove svolgeva le mansioni di commessa . Quel lavoro era stata la sua salvezza quando, tre anni prima, aveva lasciato la sua casa, il paese, gli amici, tutto per aprirsi a nuove prospettive di vita, per guardare a nuovi orizzonti e dare... (continua)

Aurelia Strada 08/07/2016 - 15:52
commenti 5 - Numero letture:608

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 3 votanti





Nella conchiglia

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, s'infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.

La sottile pioviggine di gennaio somigliava a un pianto del cielo… sull’asfalto, e le parlava di una malinconia antica.
Marinella rallentò il passo, con il pioviscolo che calava d’intensità, mentre le narici inalavano un venticello frizzante di goccioline vaporizzate.
La fermata dell’autobus era lì davanti, ma lei continuò a camminare... (continua)


Francesco Gentile 08/07/2016 - 13:42
commenti 19 - Numero letture:568

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 11 votanti



La morte dell'anima

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso. Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine. Arrivato l'autobus alle sette c'era il solito gruppo di persone che aspettava per salire a bordo, aperta la porta automatica d’ingresso, in buon ordine salirono uno dopo l'altro andando ad occupare i posti a sedere. Anna si sedette dal lato del finestrino, ogni tanto lanciava uno sguardo fuori, per attenuare la tensione che la immobilizzava, c... (continua)

Savino Spina 08/07/2016 - 02:04
commenti 5 - Numero letture:566

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 1 votanti



Vita e morte

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine. Ma quella mattina non era un mattina come tutte le altre: stessa malinconia, stesse strade umide, stesse vetrine spente, stessa gente; ma quel giorno successe qualcosa
Lei non sapeva cosa fosse, ma successe qualcosa: la travolse come un fiume azzurro e grigio e una fibra della sua anima si spezzò. Decise di partire accompagnata dall'ormai sol... (continua)

Antonio Rossi 07/07/2016 - 12:34
commenti 1 - Numero letture:380

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 1 votanti




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