Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Un Natale simpatico... Le istruzioni sono: ...l’inconveniente ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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Lista Generale |
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Il mio nome non è nessuno Al di là dell’eremo sono convinti che io non esista.
Il fatto stesso che io sia avaro di parole, non vuole certo dire che io sia privo d’identità e dunque non esista. Premetto che l’attuale mia situazione è stata, e continua ad essere libera ed arbitraria. Sollecitato nel modo più appropriato, avrei forse potuto avere un qualche scatto d’impazienza, e magari mi sarei lasciato partorire. Nel caso, si sa, avrei dovuto praticamente sgomitare per farmi largo fra l’orda barbarica, ma per uno come me non avvezzo alla confusione: che oltretutto rischiava di perdersi è stato preferibile rimandare. Non crediate voi nati, che ciò mi abbia danneggiato. Anche qui esiste una gerarchia e io con un po’ d’arguzia mi sono bene accomodato. Nella mia lunga esistenza ho assistito a troppi parti gemellari non andati a buon fine e anche a qualche aborto spontaneo. Qualcuno dopo aver preso la decisione di andare si è poi tirato indietro rimangiandosi la parola data. Qui è tutto un via vai. Resistono s... (continua) Claretta Frau 20/03/2015 - 12:58 commenti 4 - Numero letture:1258Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE
Ted Sono un giovane viandante perso in questa enorme giostra dal nome Mondo, non ho un'identità stabile, mi hanno chiamato in così tanti modi diversi che ormai non so nemmeno più io in quale identificarmi, e questa è la storia del mio lungo e intenso viaggio. Non ricordo dove sono nato, e nemmeno quanto tempo è passato dal primo giorno in cui ebbi coscienza di me. Mi svegliai in un posto buio e silenzioso assieme ai miei fratelli. Erano tanti , tutti uguali a me , ma nonostante la loro presenza mi sentivo comunque solo , come se non avessi nulla in comune con tutti loro.Ci trovavamo in un enorme spazio che gli altri chiamavano 'centro accoglienza' e a poco a poco ognuno di noi veniva prelevato per poter vivere il suo viaggio a cui era predestinato. Si vociferava che la vita al di fuori del centro sarebbe stata piena di avventure e di magiche storie da vivere, e che il mondo che ci circondava fosse così grande che nessuno era mai riuscito a vederlo tutto.
Tra tutti i miei fratelli vi era u... (continua) Axel Super Tramp 17/03/2015 - 16:39 commenti 2 - Numero letture:1303Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE
Processo iniquo Processo iniquo.
Sono il frutto di un processo. Incredibile! Impossibile! I processi non producono frutti ma condanne od assoluzioni. Ed invece è la verità. Ecco la mia storia. Il tutto ha inizio da un piccolo seme che può essere portato dal vento o messo a dimora nella terra dall’uomo. Passano gli anni ed il seme si sviluppa, cresco, divento un bel maschietto o una bella ragazzina, poi divento adulta. Ecco a questo punto interviene ancora l’uomo che decide che sono matura al punto giusto per essere tagliata; sarò privata delle mie braccia ed il mio tronco sarà sotto posto al processo. Ma come, non ho fatto niente di male ! Sono innocente ! Al contrario. Per voi ho prodotto ossigeno, vi ho rinfrescati e riparati dalla calura, vi ho ospitati per i vostri picnic, ho visto ai miei piedi sbocciare nuovi amori, sono stata casa per scoiattoli, gufi, ed uccelli di ogni specie. Eppure tutti questi servizi che vi ho reso non vi bastano ancora. Avete deciso; subirò un processo che non ... (continua) Roberto Colombo 17/03/2015 - 12:08 commenti 9 - Numero letture:1557Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE
Vetro È notte e sto dormendo.Il vento sbatte contro le finestre,creando un monotono canto di struggimento.Apro gli occhi...ho un dolore fortissimo al braccio.Dal dolore,inizio a piangere.Entra qualcuno nella mia camera,lo chiamo,ma non risponde.Urlo,ma non si gira.Esce.Allora cerco di alzare il braccio,per togliermi questa coperta che mi ricopre...Ma dove è il mio braccio?!Non lo vedo...Allora mi alzo di scatto,cado dal letto e un rumore secco mi frantuma l'anima ...Guardo le mie gambe...sono rimasti solo dei frantumi di vetro.Alzo il viso verso quello che è uno specchio,ma ciò che viene riflesso è qualche pezzo di vetro per tera.Io non ci sono...Cerco di piangere,ma nulla esce dai miei occhi,solo disperazione...
Mi trascino verso la finestra,la luna mi rispecchia.Sono di vetro...! E allora capisco...sono inconsistente come le nuvole,sono vuoto come la roccia e trasparente come il vetro...Sono un uomo che rinnega il proprio Dio,sono un uomo che vive in un universo che lo odia...in un piane... (continua) Niccolò Sanesi 14/03/2015 - 18:21 commenti 3 - Numero letture:1711Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE
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