Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL TEMPO DI UNA STORIA

Le istruzioni sono:

scrivi un racconto che si svolga in un arco di tempo limitato..UN MINUTO, UN'ORA, UN GIORNO indicando tra parentesi (storia in un minuto, ecc...).


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

TRATTARE UN TRATTATO COL TRATTORE

Sicché ... Abbiamo proseguito. Correva anche l'anno del miracolo, istante remoto e tremendo, di un giorno qualunque. Ai lati fossi e case sparse e platani ... facile stamparsi, da corsia d'impertinenza, apparso è il rinoceronte, si, non mero bisonte, quattro fasci di fronte, fuga che diviene miraggio ed in gola si crea spazio. Volgea lento quel dì e stancamente a sera, ma la tragedia era lì appostata, affacciarsi volea, appuntamento con sorella gemella di vita, parea ma il buon Dio, d'un soffio, l'ha proprio spostata. Una fortuna non fossi distratto, il mio cuore t'ha visto, non tutta mia l'emergenza: un terrapieno celeste, fronte cancello, anche quello sicuro con riso soffiato; occorrenza determinante che ci ha proprio salvato. Poi, tanta salivazione e dieci minuti di passione, attesa necessaria per il transito della confusione. Miracolata come tante altre, ma chissà quante passate inosservate, no ... non come tante altre. Presenza, la Tua, tra la nebbia di quel temporale son sic... (continua)

Wilobi . 04/05/2017 - 07:32
commenti 2 - Numero letture:509

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 1 votanti





IL LAGO DI MONTAGNA

Il piccolo laghetto montano
segreto a chi non è di queste parti.
Il passo s’affretta
raggiunge le sponde
fresche carezzevoli.
Giorni lontani queste rive
hanno nascosto piccole impronte curiose
che per mille volte si son rincorse in tondo.
Ora adulta ritrovo la pace
che le dolci acque infondono.
La loro calma perpetua
mi fa dimenticare il male degli uomini.
Mi soffermo ancora un po…
per rubare il silenzio, il profumo
e l’aria di questo luogo.
Lascerò orme vicino all’acqua
per ricordare al lago
che sono cresciuta
e non l’ho mai dimenticato.

Racconto ispirato dalla mia poesia.

E' trascorso molto tempo, ero bambina e accompagnavo la mamma ad una vacanza forzata per lei, lasciando a casa le sorelle e il babbo. Ferie particolari, per me una gioia immensa, avrei avuto mia madre tutta per me. Lei si allontanava dalla città su consiglio del medico, era caduta in una brutta depressione il solo modo di uscirne era di allontanarsi dai problemi, dalla vita caotica della citt... (continua)


mirella narducci 03/05/2017 - 20:47
commenti 21 - Numero letture:572

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 9 votanti





il tocco lieve dell'anima

Non innamorarti di una donna che legge
di Martha Rivera Garrido

Non innamorarti di una donna che legge,
di una donna che sente troppo,
di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa,
che sa di sapere e che inoltre è capace di volare,
di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride
o piange mentre fa l’amore,
che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più,
di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose),
o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica,
lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere,
che rimanga con te oppure no, che ti ami o no,
da una donna così, non si torna indietro.
Mai.
******

Eppure lei appariva così fragile.
E lui pensava d... (continua)


laisa azzurra 03/05/2017 - 15:52
commenti 17 - Numero letture:681

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

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Il sabato del villaggio

Teresa avrebbe dormito fino a tarda mattina, se non fosse stata per la madre che con premura le ha ricordato che il sole avrebbe arse le piantine lasciate con le radici nell’acqua, fuori al balcone, ove non le avesse piantate subito, al fresco del primo mattino. Si stiracchia giù dal letto, si strofina gli occhi con le mani e poi dice: ma che noia svegliarsi all’alba e fare la vita da contadina. Era da tempo che pensava di voler cambiare vita; ogni giorno era un incubo, chiudeva gli occhi e pensava alla città e alle belle storie raccontate dai cugini, che da tempo avevano abbandonato la campagna e si erano trasferiti nel centro urbano. Intanto si reca nel podere di famiglia, con fatica alza in su la lama della zappa. Quando la scendeva, anzi, era come se prendesse una discesa e riposava; si rianimava per un attimo. La terra non riusciva a vederla tutta zappata. La vedeva, permanente tappeto di gramigna, e stentava ad andare avanti per far crescere lo spazio marrone delle zolle voltate ... (continua)

Savino Spina 02/05/2017 - 19:11
commenti 6 - Numero letture:3868

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

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