Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

INCIPT

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che abbia il seguente inizio: Per la terza volta la incrociò davanti al portone del dottore, sempre di lunedì e sempre alla stessa ora. Era certo di averla già vista, prima di quegli incontri, ma non avrebbe saputo dire dove né quando. Forse era anche lei una paziente e aveva l'appuntamento alle quattro, si disse salendo le scale verso lo studio.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

IL VIAGGIO

ILVIAGGIO

Avevo deciso di non farlo questo viaggio, ma il telegramma mi era giunto all’improvviso e non potevo certo fare finta di niente o tirarmi indietro.
La zia lo sapevo che era vecchia e mal ridotta ma non mi sarei mai aspettata che morisse così presto.
Erano anni che non andavo a trovarla ed ora questa storia dell’eredità e dell’apertura del testamento mi lasciava un po’ contrariata.
Il treno corre veloce sui binari, nello scompartimento non sono sola, con me ci sono anche due mie cugine e mia sorella.
La zia Alberta era la sorella di mia madre ed anche la sorella di mio zio.
Non erano mai andati molto d’accordo, poi lei non si era mai sposata ed era sempre rimasta nella casa materna mentre il fratello e la sorella se ne erano andati via dal paese quando erano ancora giovani e si erano iscritti all’università uno a Milano e una a Bologna.
La casa della zia che poi altro non era che la casa dei miei nonni, si trovava in montagna, sull’appennino tosco emiliano.
Un b... (continua)

Roberta Sbrana 27/06/2013 - 02:03
commenti 0 - Numero letture:633

Argomento: LA CONVERSAZIONE

Voto:
su 4 votanti



Contava la parola data.

Una volta si guardava al futuro con più serenità, si poteva guardare negli occhi una persona con dignità, bastava una stretta di mano, contava la parola data.

Se il nostro tempo vissuto è stato caratterizzato da uno sforzo collettivo estremo per avere e dare la libertà, oggi dico che abbiamo fallito, perché non era questo (che s' intendeva raggiungere) il senso
della libertà.
Quella che doveva essere pace e prosperità, oggi è avidità, potere, e disprezzo per la vita.

Si guarda al futuro che non c'è, milioni di giovani sono costretti a fare le cose più strane pur di far fronte ai propri bisogni quotidiani.

Milioni di persone dai 40 anni in su sono costrette a umiliarsi per poter portare il pane a casa.
Feriti nella propria dignità, non si ha il coraggio di guardarsi negli occhi, ogni giorno si ingoiano violenze psicologiche, tanto da far pensare logica la morte stessa come unica soluzione.

La nostra civiltà è stata corrotta dall'avidità, dall'egoismo, dall'egocentri... (continua)

donato mineccia 11/06/2013 - 12:44
commenti 1 - Numero letture:646

Argomento: LA CONVERSAZIONE

Voto:
su 1 votanti



Col Vento In Poppa ...

Ti sto aspettando, mentre passeggio, in riva al mare . Mi è sempre piaciuto sentire la rena umida sotto i piedi mentre l’onda lunga leggermente ne rimuove i granelli. Il piede scava l’orma e l’acqua prontamente la cancella … anche per certi ricordi dovrebbe funzionare così. Già,sarebbe bello poter cancellare brutti e dolorosi ricordi .
Anche quel giorno passeggiavo al tramonto. Dopo le lunghe ore trascorse dietro la scrivania in ufficio, passeggiare lentamente lungo il mare, respirando la brezza marina, mi aiutava a rilassarmi a ritrovare il mio equilibrio interiore. Mi aiuta ancora adesso a riflettere. Lo sciabordio dell’acqua fa da sottofondo come un valzer di Chopin, ed i pensieri liberati dallo stress sono resi più leggeri e spediti dall’armonia del creato … scivolano veloci ,proprio come le note di abili ed agili dita sui tasti di un pianoforte. Ricordo che camminavo, a piedi nudi sulla battigia, mi ero tolta i sandali per rilassare le caviglie indolenzite dagli alt... (continua)

Carla Davì 27/05/2013 - 21:01
commenti 2 - Numero letture:775

Argomento: MINIRICORDI

Voto:
su 2 votanti



passeggiata lungolago

Sto passeggiando lungolago, sono sola, intorno a me il silenzio più completo.
Sento solo lo scricchiolio delle foglie secche sotto i miei piedi perchè il vento ha fatto cadere gran parte delle foglie degli alberi che incorniciano questo meraviglioso angolo di paesaggio
L’autunno ormai sta avanzando, sento un leggero freddo che mi penetra dentro le ossa e mi avvolgo ancora di più nella mantella di lana leggera che mi copre le spalle.
Non so perché sono venuta oggi sul lago, sapevo solo che dovevo uscire, sentivo dentro di me un’inquietudine crescente e senza rendermene conto mi sono trovata proprio ai margini del lago.
Sono scesa, ho chiuso la macchina e ho cominciato a camminare lungo questi vialetti.
Nella mente improvvisamente affiorano tanti ricordi, ma soprattutto comincio a vedere un volto, il volto di uomo che ho tanto amato, il tuo volto.
E’ come se Antonio fosse qui vicino a me, ne sento il calore, ne sento il profumo, ne sento il respiro sul mio collo.
Continuo a... (continua)

Roberta Sbrana 15/05/2013 - 18:19
commenti 1 - Numero letture:635

Argomento: MINIRICORDI

Voto:
su 7 votanti




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