Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL FINALE

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che termini così:
Mi è venuta vicino e mi ha sussurrato in un orecchio.
- E tu scemo mi prometti che ci rivedremo?
- Te lo prometto
Quando mi sono svegliato lei era andata via. Mi aveva lasciato un biglietto


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Il giorno dell'ultima volta

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, s’infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.

Era il giorno dell’ultima volta, l’ultima di tante mattine cominciate molti anni prima.
Sul bus si ricordò il suo primo, surreale giorno di lavoro, in un piccolo ufficio decentrato. Si era presentata in perfetto orario, anzi con qualche minuto di anticipo, ma al suo arrivo aveva trovato tutto sprangato. All’interno non c’era nessuno, gli ... (continua)


Glauco Ballantini 06/07/2016 - 13:11
commenti 5 - Numero letture:508

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 4 votanti



Tra le tue braccia

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.
Se ne stava seduta con la guancia appoggiata al finestrino, guardava indifferente quel paesaggio grigio che conosceva bene, quella città un tempo per le era stata così cara, lì aveva vissuto il suo grande amore, quello che si incontra, forse, una volta nella vita.
Le immagini si affollavano nella mente, non sapeva più se erano immagini di u... (continua)

patrizia brogi 05/07/2016 - 11:42
commenti 13 - Numero letture:483

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 6 votanti



Eredità mefitica

Quando Alessandro, un ragazzo di quindici anni, vide il fratello maggiore di diciotto, malmenare un suo coetaneo, solo perché quest'ultimo lo aveva guardato e gli aveva sorriso, si gettò tra i due per separarli; ricavandone quasi un occhio nero da parte di un pugno del fratello.
"Levati di mezzo, poppante!" gridò il maggiore.
"Lascialo stare, non ti ha fatto niente."
"E tu che ne sai? Non hai visto come mi guardava questa checca."
La vittima dell'aggressione si pulì il sangue dalla bocca, e disse: "Sei solo un animale. Non stavo sorridendo a te" per poi mollargli anche lui un pugno in pieno viso.
Essendo inaspettato, il colpo fece cadere il bullo. A quel punto, Alessandro guardò la vittima, e gli consigliò di scappare. Il giovane non se lo fece ripetere due volte, e corse via. Una volta in piedi, il fratello maggiore di Alessandro, Diego, se la prese con lui. Lo strattonò per la maglietta e gli gridò:
"Mettiti di nuovo in mezzo, e la ... (continua)

Ivan Bianchi 02/07/2016 - 23:17
commenti 1 - Numero letture:411

Argomento: SENTIMENTO

Voto:
su 0 votanti



Doppio Taglio

“In ogni donna rimane sempre una traccia della bambina che era… Una dannatissima capricciosa traccia”
Pensava tra se e se Giorgio Belleri, stilista, proprietario di una nota casa di moda milanese.
Un uomo dalle mille esperienze, che portava con disinvoltura ed eleganza i suoi quarantacinque anni, non senza invidie dai suoi coetanei. Longilineo, dal fisico scultorio e curato, di successo, ricco, separato… e ci sapeva fare con le donne, che esibiva nei locali in della movida Lombarda.
O forse era questa… l’apparenza. Ma, c’era qualcosa – in fatto di donne - che lo turbava... o lo rendeva perlomeno nervoso.
Un pensiero fisso… un chiodo nel cervello.
Henriette Bergeaud, sedeva in prima fila, di fronte a lui, nell’affollata sala conferenze dell’Hotel Palace. L’evento era riservato alle interviste stampa ai big della moda, che nei giorni precedenti avevano animato le sfilate nella galleria d’alta moda. Si trattava di routine, in fondo, nulla di che… erano state le passerelle a parl... (continua)

Francesco Gentile 02/07/2016 - 12:37
commenti 12 - Numero letture:448

Argomento: SENTIMENTO

Voto:
su 7 votanti




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