Cuore blu
Rifletteva
in quel piovoso
pomeriggio
di domenica.
Il loro non era
un viaggio,
almeno non come
lo si intende ma
un percorso
a ritroso.
Verso le parole
come un sorso
d’acqua fresca
e le prime telefonate.
Quella sera non avrebbero
parlato del domani,
non c’era niente da dire.
Era tornato allo scrittoio, quando un riverbero
scaldò i suoi modi timidi
e solo allora comprese
che la magia di certe cineprese
sta nel fermare la pellicola su due occhi lucidi.
in quel piovoso
pomeriggio
di domenica.
Il loro non era
un viaggio,
almeno non come
lo si intende ma
un percorso
a ritroso.
Verso le parole
come un sorso
d’acqua fresca
e le prime telefonate.
Quella sera non avrebbero
parlato del domani,
non c’era niente da dire.
Era tornato allo scrittoio, quando un riverbero
scaldò i suoi modi timidi
e solo allora comprese
che la magia di certe cineprese
sta nel fermare la pellicola su due occhi lucidi.
D'un tratto lo liberò dai pensieri
quelli cupi, leggera la mano
tra i suoi capelli, come un piano
sui tasti carezzati dal vento.
(da Siedi con me allo scrittoio… -M.D.Mastro)
Poesia scritta il 22/01/2026 - 06:42Letta n.13 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Grazie della tua presenza Maria Luisa.
Sì, le terzine sono volutamente in rima complessa come lo sono alle volte i pensieri. La quartina sul finale diviene
a rima incrociata come i destini di due anime affini e la chiusa è una quartina a rima interna come il sentimento comune racchiuso in due cuori
Sì, le terzine sono volutamente in rima complessa come lo sono alle volte i pensieri. La quartina sul finale diviene
a rima incrociata come i destini di due anime affini e la chiusa è una quartina a rima interna come il sentimento comune racchiuso in due cuori
Mirko D. Mastro
22/01/2026 - 07:54 --------------------------------------
L'ultima quartina parrebbe liberatoria.


Maria Luisa Bandiera
22/01/2026 - 07:21 --------------------------------------
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